Cronaca Sant'Agata di Puglia

Più di una falla nel tetto della chiesa, ma Curia sospende i lavori. I santagatesi: “Ci incateneremo”

Lavori sospesi, ditta licenziata e ponteggio smontato. La denuncia sulle condizioni in cui versa il tetto della chiesa madre San Nicola è dell’associazione ‘Santagatesi nel mondo’: “Ci incateneremo”

L’associazione di promozione sociale ‘Santagatesi nel Mondo’ commenta le ultime decisioni che sarebbero state prese dalla Curia di Foggia circa l’ultimazione dei lavori che coinvolgono il tetto della Chiesa Madre di San Nicola: “Da quanto sappiamo qualcuno ha espresso la volontà di far smantellare il ponteggio messo a disposizione gratuitamente da Michele Perrone, lì da due anni per i lavori di rifacimento del tetto”.

I componenti dell’associazione evidenziano come la ditta che ha curato i lavori, completati per l’80%, è stata licenziata. “Basti ricordare la sospensione dei lavori di qualche anno fa, alle porte della stagione invernale, quando alla stessa ditta era stato intimato di abbandonare il tetto e diffidata in modo da lasciare i lavori non ultimati. Già quella volta i danni furono notevoli: dopo qualche mese di infiltrazioni piovose, si ebbe il distacco dell’intonaco nella navata dove è conservata la Tela di Pacecco De Rosa, risalente al 1600”. E aggiungono: “L’ultima assurda sospensione dei lavori ci fu a novembre 2015, sempre alle porte della stagione invernale”

Per ‘Santagatesi nel Mondo’ è da incoscienti lasciare una comunità fedele e devota senza la propria Chiesa Matrice, tra l’altro culla di un notevole patrimonio artistico al suo interno, architettonico, pittorico e scultoreo, non ultima la meravigliosa cripta tutta dipinta dal Maestro Enzo Liberti. “Le infiltrazioni di acqua per tutto l’inverno e anche durante gli ultimi temporali, hanno compiuto un disastro, di cui non conosciamo neanche la portata, non sappiamo se dalla sacrestia ci siano stati danni anche nella Cappella di Gesù Morto, al piano inferiore. La Chiesa sta finendo ad ammuffire e i tarli sono ben visibili sulle parti lignee, tra cui il Trittico e il Coro”.

I fedeli aggiungono: “Siamo inermi e distrutti e per questo richiediamo a gran voce l’intervento del Ministero dei Beni Culturali. La nostra chiesa è un museo pieno di storia e di certo non merita tale trattamento. Abbiamo già sollecitato i vigili del fuoco, che hanno stilato un verbale inviato alla Curia, ma la risposta è stata la sospensione dei lavori, il licenziamento della ditta esecutrice e lo smantellamento del ponteggio”.

E lanciano il guanto di sfida: “Ci incateneremo e faremo scudo umano fino a che non siano tamponate le importanti falle. Abbiamo le risorse economiche ci sono: 100mila euro donati da Michele Perrone, 50mila dalla Regione Puglia e altri 50mila dalla Confraternita di Gesù Morto. L’associazione di promozione sociale conclude: “Il tetto della nostra Chiesa Madre di San Nicola non può rimanere in quelle condizioni neanche un giorno in più. Non rendiamoci complici di questo enorme danno al nostro territorio e alla nostra storia”.

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