E' "socialmente pericoloso": mai segni di ravvedimento, per due anni non potrà uscire dal Comune (e dalle 22 alle 6)

Sorveglianza speciale per un pregiudicato di San Severo ritenuto "socialmente pericoloso". Non potrà uscire dal comune di residenza per due anni e di casa dalle 22 alle 6

La polizia di San Severo

È stata accolta dal Tribunale di Sorveglianza di Bari, una proposta di applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale formulata dalla Questura di Foggia nei confronti di un pregiudicato di San Severo, di 56 anni. L’uomo è stato sottoposto all’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, per la durata di due anni, nonché al versamento di una somma di denaro a titolo di cauzione.

Nel corso dell’attività istruttoria, effettuata dalla Divisione Anticrimine della Questura, è emerso che il 56enne è dedito alla commissione di reati, specialmente in materia di sostanze stupefacenti. Nel suo curriculum criminale emergono condanne anche per altri delitti, collazionate sin dalla giovane età. Recentemente, è stato tratto in arresto perché, con la complicità di un altro uomo, occultava della droga in un nascondiglio di campagna.

L’uomo è ritenuto socialmente pericoloso, sulla base di elementi di fatto basati sulla condotta e sul tenore di vita, e risulta vivere abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose nonché di essere dedito alla commissione di reati che offendono e mettono in pericolo la sanità pubblica.

Malgrado le condanne precedentemente subite e ad altre misure di prevenzione già irrogate, egli non ha mostrato segni concreti di ravvedimento, tanto che, non svolgendo attività lavorativa, il crimine sembra costituire la fonte del suo sostentamento.

Con il provvedimento emesso dal Tribunale di Bari, oltre alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, all’uomo è stato imposto l’obbligo di versare una cauzione di 1000 euro, di non allontanarsi dal luogo di dimora senza preventiva autorizzazione, di non associarsi con altri pregiudicati, di permanere in casa dalle ore 22 di sera sino alle ore 6 del mattino e di presentarsi tre volte la settimana presso l’Autorità di Pubblica Sicurezza.

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