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Tribunale di Lucera

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Soppressione del Tribunale di Lucera: il commento di politica e istituzioni

Il Sindaco Dotoli:"Per il Cdm la mafia garganica non esiste". Lo sconcerto del Dda di Bari e del Procuratore della Repubblica di Lucera Seccia. E intanto il vescovo Cornacchia annuncia che il 16 agosto farà suonare le campane a morte

Non si placano le polemiche nate in seguito alla decisione del Consiglio dei Ministri, di tagliare 31 tribunali, tra i quali quello di Lucera.

Il provvedimento ha suscitato una vasta eco, che si è manifestata nelle varie dichiarazioni di dissenso da parte di politici  e rappresentanti delle istituzioni.

Su tutti emerge l'amaro commento del sindaco di Lucera Pasquale Dotoli, il quale contesta il provvedimento, e soprattutto la decisione di salvare 6 tribunali, tra i quali quello di Cassino, giudicato zona di mafia, ignorando invece quella garganica:"Dobbiamo rilevare che per il CdM la mafia garganica non esiste, malgrado una pericolosità e storicità provate nei processi degli ultimi anni. Questo Governo farebbe bene a passare la mano, posto che con una manovra assurda ed antieconomica priva i cittadini di un diritto primario: quello alla giustizia"

Sconcerto e preoccupazione dimorano all'interno della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che anch'essa punta il dito sulla mancata ''pesantezza'' assegnata alla presenza della criminalità organizzata nel territorio Garganico, che ricade nel circondario del Tribunale lucerino. Un'area considerata ad alto rischio come specificava la recente relazione effettuata dal Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. "Un atteggiamento, che vanifica anni e anni di duro lavoro investigativo teso a contrastare una Mafia che per quanto emergente incide già, da anni, pesantemente nel tessuto socio-economico della popolazione del Gargano e non solo. Un’azione di contrasto della Squadra Stato (con il contributo anche della Procura di Lucera) che ha permesso in soli due anni la cattura di tre boss latitanti, l’esecuzione di un numero impressionante di misure cautelari personali e di sequestri e confische di ingenti patrimoni di origine mafiosa, nonché la costituzione sul territorio di importanti presidi di Antimafia sociale", si legge nel comunicato stampa. 

"La decisione del Governo di confermare la chiusura del Tribunale di Lucera, mentre invece salva tutti gli altri reputati in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, costituisce un gravissimo “vulnus” alla causa della Giustizia, dovendo quel Tribunale doverosamente essere annoverato fra i più esposti ed attivi su quel terreno, fronteggiando uno dei fenomeni più pericolosi e sanguinari di associazione mafiosa". Denuncia il Presidente del Gruppo Consiliare del Pdl alla Regione Puglia Rocco Palese"E’ assolutamente ingiusto e sbagliato far retrocedere lo Stato proprio laddove è più doverosa la sua presenza, abbandonando di fatto popolazioni già ampiamente discriminate dalla geografia e da una continua desertificazione dei pubblici servizi. Nei confronti di tale assurdità, contiamo su una forte mobilitazione, che parta dalle comunità interessate e coinvolga l’intera delegazione parlamentare pugliese. Noi faremo con grande convinzione e la necessaria determinazione la nostra parte", ha concluso.

Il tema della valutazione approssimativa della mafia garganica, e della sua pericolosità, è affrontato anche dal procuratore della Repubblica di Lucera Domenico Seccia, rammaricato per il fatto che nella relazione inviata al capo dipartimento del ministero di Grazia e Giustizia, non si evidenziassero criticità mafiose nel territorio garganico.

Interessante la discussione nata sul profilo facebook del sindaco di Foggia Gianni Mongelli, il quale solidarizza con il comune di Lucera e sottolinea l'importanza logistica e strategica del suo Tribunale "Credo che chiudere il Tribunale di Lucera sia un grave errore e non tenga conto del bisogno di presidi di Legalità di cui il nostro territorio necessita". Un post che ha generato consensi, ma anche commenti da parte di chi non considera uno scandalo la soppressione del tribunale.

Infine la forte decisione del vescovo della diocesi Lucera-Troia, Monsignor Domenica Cornacchia, di far suonare le campane a morte facendo appello addirittura al Presidente della Repubblica "affinché possa riconsiderare la decisione di soppressione del Tribunale di Lucera e delle sedi distaccate di Rodi Garganico ed Apricena, tenendo conto dei criteri espressi dal Parlamento per il riordino della geografia giudiziaria in Italia. Quale espressione ecclesiale della nostra solidale condivisione con le attuali drammatiche vicende del Tribunale di Lucera, in tutte le sante Messe, a partire da domani, fino a giovedì prossimo, 16 agosto, si pregherà affinchè il Signore ispiri decisioni sagge e giuste che impediscano la soppressone del secolare Tribunale di Lucera.
Inoltre, giovedì 16 agosto, a conclusione della Processione cittadina della Icona di Santa Maria Patrona, le Campane della Cattedrale suoneranno "a morte" e si osserverà un minuto di silenzio".

Un'azione che non lascerà indifferenti, così come, c'è da giurarci, saranno destinate a proseguire le polemiche. 

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