Sky pirata in locali pubblici, blitz della Gdf a San Nicandro e Cagnano

Accertata anche la frode di "card sharing", vale a dire del sistema tramite il quale è possibile condividere attraverso internet una o più smart card della tv satellitare tra più utenti connessi

La compagnia della Guardia di Finanza di San Severo ha eseguito una serie di controlli a San Nicandro Garganico e a Cagnano Varano contro il fenomeno dell’illecita decodifica di codici di accesso criptati per la visione "in chiaro" dei programmi Sky. L’operazione ha consentito di rilevare sei allacci pirata presso locali pubblici durante le partite di Milan-Roma e di Juventus-Inter.

In particolare, sono state accertati l’utilizzo di abbonamenti “residenziali” in locali aperti al pubblico e la frode di “card sharing”, vale a dire del sistema tramite il quale è possibile condividere attraverso internet una o più smart card della tv satellitare tra più utenti connessi.

I sei titolari dei locali pubblici sono stati denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria per i reati di detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici e telematici nonché di installazione ed utilizzo di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive.

Nell’occasione sono stati verbalizzati anche due esercizi per l’omesso pagamento del canone di abbonamento tv.

COS’E’ IL CARD SHARING - Il card sharing si basa sull'esistenza di un server collegato ad internet, regolarmente in possesso di un contratto di abbonamento, a cui sono connesse una o più smart card delle tv satellitari, alla quale sono collegati numerosi decoder modificati detti "client".  La smart card è presente fisicamente nell'apparato computerizzato del "pirata" satellitare", mentre tutti i decoder client della rete permettono la visione abusiva della Pay per View grazie alla decriptazione dei codici di accesso che vengono continuamente inviati dal server stesso, emulando la presenza al loro interno di una smart card vera e propria. Il card sharing è illegale sia perché evita il pagamento del dovuto canone all'emittente televisiva satellitare da parte di chi si collega con il decoder "client" al server illegale (violazione della legge sui diritti d'autore), costituendo una vera e propria truffa informatica, sia perché viola le norme del codice penale volte ad impedire l'accesso abusivo nei sistemi informatici e telematici.

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