La rabbia dei lavoratori dell’Ataf: “Il tempo è scaduto, dirigenza vada a casa”

Dopo tanti sacrifici, i lavoratori non hanno più intenzione di aspettare l'azienda "sull'orlo del precipizio economico-finanziario"

Immagine di repertorio

“Tempo scaduto, questa dirigenza vada a casa”. Con queste parole i lavoratori dell’Ataf fotografano la situazione in cui versa l’azienda, “sull’orlo del precipizio economico-finanziario”. “Se siamo di fronte ad una situazione "fallimentare", ad aver fallito sono coloro che con incarichi amministrativi o di indirizzo politico, hanno di fatto governato (si fa per dire) l’Ataf e sono ancora lì a proporre rimedi” denunciano.

Qualcosa è andato storto, a partire “dalla scommessa azzardata della sosta tariffata che da gallina della uova d'oro, si è trasformata in pesante fardello per le casse comunali e per l'azienda”. Per i lavoratori “gli introiti diminuiscono e, di contro, i permessi di sosta gratuiti aumentano”. In più “gli operatori della sosta che potevano rappresentare un ottimo strumento da affiancare alla polizia municipale per combattere e sanzionare i "furbetti" della sosta in doppia fila, sono rimasti a svolgere un compito di distributori di verbali nelle sole zone a strisce blu, verbali di cui si ignora l'effettiva percentuale di esigibilità”.

I lavoratori – che sottolineano i sacrifici fatti – si chiedono: “Fino a quando dovremo ascoltare questa ignobile tiritera senza che nessuno sia davvero chiamato a rispondere dei propri atti di gestione amministrativa e finanziaria? Perché non si prova a parlare concretamente di cosa hanno messo in campo i lavoratori e i sindacati negli ultimi anni per dare un contributo serio al risanamento? Perché non si dice che, ormai, l'orario di lavoro degli operatori di esercizio, uffici e officine, è saturato al massimo della prestazione prevista dal CCNL? Perché non si dà conto dei recuperi derivanti dal taglio degli straordinari e dal blocco del turn-over? E cosa dire del blocco degli aumenti contrattuali e degli automatismi che hanno congelato per anni le retribuzioni dei lavoratori? Ma i risparmi derivanti dalle varie ristrutturazioni dove sono finiti? E nel frattempo quanto sono aumentate ed in che percentuale le retribuzioni dei quadri apicali dell'azienda? E le consulenze son cessate o sono ancora in essere?”

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