”Regia dietro il fallimento di Amica”: i sindacati paventano sabotaggi

Cgil, Cisl, Uil, Fiadel ed Ugl temono tagli al personale e una sfrenata privatizzazione dell'ex azienda comunale di igiene urbana. "A Rossi il lavoro sporco di licenziare"

Amica: foto conferenza stampa

Un “disegno preconfezionato”, un “percorso già tracciato che mira a spacchettare Amica per distribuirla a quei privati pronti a subentrare nel ciclo dei rifiuti del capoluogo dauno”. Ci sarebbe questo - secondo i sindacati - dietro le vicende che hanno interessato l’ex azienda comunale di igiene urbana, miseramente fallita lo scorso gennaio.

Siamo pronti a farci ascoltare dalla Procura” tuonano Cgil, Cisl, Uil, Fiadel ed Ugl oggi in conferenza stampa. L’ennesima. Per denunciare ancora una volta ciò che temono da tempo: “che dietro il fallimento ci sia una regia ben precisa, volta a convincere i cittadini che solo attuando una politica di tagli al personale e di sfrenata privatizzazione si possa ottenere un servizio di qualità in città”.

Ne sono convinti. E gettano ombre sui problemi che puntualmente si abbattono sulla raccolta dei rifiuti ogni qualvolta la città riprende a “respirare”.  Paventano sabotaggi.Mentre si lavora tra mille difficoltà per riguadagnarsi la fiducia dei cittadini e consegnare loro una città più pulita, qualcuno, con un colpo di mano provoca una nuova emergenza rifiuti. Ora basta”.

Sollecitano il Comune a metter mano a quel piano di risanamento aziendale tanto atteso. E temono la mission di Raphael Rossi, al quale sarebbe stato affidato “il lavoro sporco”: licenziare. “Per noi si parte da quell’accordo in Prefettura, ratificato dal consiglio comunale, che assicura la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali. Il problema non sono i lavoratori di Amica e Dauniambiente. I nostri numeri sono in linea con quelli Bari e Taranto”.

Torneranno a dire questo domani al Prefetto che li ha convocati nel primo pomeriggio assieme all’amministrazione comunale per sollecitare una proroga da parte del tribunale di Foggia dell’esercizio provvisorio che scadrà il 31 marzo. O il rischio concreto è che dal 1° aprile si vada tutti a casa.

I primi esuberi peraltro, secondo i sindacati, sarebbero già pronti. Venerdì ci sarà il “passaggio di consegne” della discarica di Passo Breccioso (cronaca incendio 7 marzo), la cui gestione passerà ufficialmente da Amica all’ente proprietario, il Comune, dopo la rescissione del contratto da parte della curatela fallimentare.

Che fine faranno i 12 dipendenti di Amica lì’ impegnati? Certificheranno i primi esuberi? E chi si occuperà della discarica? Ditte non in regola con il versamento dei contributi” tuonano le sigle.

Intanto la data più attesa resta quella del 27 marzo quando i giudici si esprimeranno sul ricorso del Comune di Foggia contro il fallimento.

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