Cronaca

Foggia ai tempi del Coronavirus: la sigaretta è la scusa più gettonata per violare le norme anticontagio

Tre persone sono state denunciate a Foggia, in due diverse circostanze, proprio a causa delle sigarette: il 'vizio' non permette strappi alla regola

Immagine di repertorio

Tra le varie giustificazioni utilizzate per eludere il divieto di spostamento importo per contenere la diffusione del Coronavirus, una delle più frequenti è quella di andare ad acquistare delle sigarette.

Durante il giorno, quando i tabaccai sono aperti, è consentito recarsi presso la rivendita più vicina rispetto alla propria abitazione. Quando, viceversa, le saracinesche sono chiuse, rimangono in funzione i distributori automatici. Non sempre, però, ci si comporta correttamente. E’ quanto è stato contestato ieri sera dagli agenti della Squadra Volante a tre persone, in due distinte circostanze.

Difatti, intorno alle 21, due ragazzi sono stati controllati mentre si trovavano a chiacchierare in un cortile di via Luigi Pinto. Ai poliziotti hanno riferito di essersi visti per scambiarsi un medicinale e per fumare insieme. Poco dopo, in via della Repubblica, è stato controllato un uomo il quale riferiva agli operatori di essere uscito da casa per recarsi presso l’abitazione di un parente a cui chiedere delle sigarette.

A seguito degli accertamenti, non essendo emersi profili di necessità ed urgenza in entrambe le situazioni, alle tre persone veniva contestato di non avere rispettato il contenuto della vigente normativa che limita gli spostamenti a tutela del contenimento dei contagi da COVID-19.

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