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Cronaca

Furti e rapine a gogò: il sistema di telesorveglianza pubblico-privato la strada per contrastare l'escalation criminale

La soluzione per prevenire i reati potrebbe essere quella di mettere a sistema telecamere pubbliche e private. Chiesto un aiuto, anche economico, alla Commissione, per avviare la telesorveglianza

Sono proseguiti ieri pomeriggio in una seduta dlela Commissione di studio e d’inchiesta dei fenomeni di criminalità organizzata presieduta dal consigliere regionale Renato Perrini, gli incontri con i rappresentati del mondo produttivo pugliese. Dopo aver ascoltato  le richieste di aiuto di imprenditori, commercianti e agricoltori dell'area del Salento di Brindisi, Lecce e Taranto, è stata la volta di Confagricoltura Bari, Bat e Foggia, Confindustria Foggia e Bari-Bat, e Confcommercio Bari e Bat.

Tutti hanno espresso parole di compiacimento per l’attenzione che la Commissione regionale ha rivolto all’ascolto delle problematiche relative alla sicurezza, sottolineando però la particolarmente preoccupazione per l’escalation della criminalità, anche di piccolo calibro, che con la pandemia ha cercato guadagni facili. Sul piano pratico hanno evidenziato che mettere a sistema telecamere pubbliche e private può essere un modo per prevenire i reati e per questo hanno chiesto un aiuto, anche economico alla Commissione per avviare la telesorveglianza.

In una intervista rilasciata a FoggiaToday, il Prefetto di Foggia aveva sottolineato l'importanza del potenziamento della sicurezza attraverso gli impianti di videosorveglianza. Aveva chiesto uno sforzo alle amministrazioni comunali e alle associazioni di categoria degli esercenti commerciali, di implementare i sistemi di videosorveglianza, di orientare all’esterno le proprie telecamere "così da avere una sorta un controllo più capillare su tutto il territorio". Sempre su queste colonne, aveva annunciato risultati importantissimi per quanto riguarda l’implementazione della videosorveglianza, il questore di Foggia.

Così il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola, a margine delle audizioni in Commissione di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia. “Metterci la faccia quando si parla di criminalità non è facile, per questo voglio fortemente ringraziare la Confagricoltura di Bari, Bat e Foggia (rappresentata dal presidente Bari e Bat Del Core), la Confindustria Foggia (rappresentata dal presidente Chierici) e Bari-Bat (con il vicepresidente Bari e presidente Bat, Cassetta) e la Confcommercio Bari e Bat (con vicepresidente D’Ingeo) per il prezioso contributo dato nel corso delle audizioni nella Commissione di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, presieduta dal collega Renato Perrini che ringrazio per aver voluto, specie in un momento di crisi economica come questa, dar voce al mondo produttivo pugliese a 360 gradi, nella convinzione che l’ascolto è fondamentale per iniziare a trovare insieme la soluzione ai tanti problemi che attanagliano il mondo dell’industria, del commercio, dell’agricoltura e dell’artigianato pugliese. Alcuni di questi sono, appunto, legati all’illegalità e alla criminalità.

"E’ indubbio che la videosorveglianza, della quale abbiamo discusso proprio oggi, costituisce uno strumento prezioso per le forze dell’ordine, ma non solo. Essa può costituire un deterrente per i delinquenti. Ma va anche detto, in tutta onestà, che spesso tutta la buona volontà della Pubblica Amministrazione a voler firmare protocolli d’intesa per mettere a sistema anche le telecamere delle aziende e dei negozi, si scontra con la difficoltà dei privati di non volerlo fare. Molti sono i motivi, qualcuno anche non di carattere economico, in questo caso molto può fare la politica con la vicinanza e l’ascolto, ma molto di più proprio le associazioni di categoria: certe paure si sconfiggono di più con l’unità fra chi vive lo stesso problema.

Per i motivi, invece, di carattere economico proprio per passare dalle parole ai fatti Fratelli d’Italia si farà promotore di emendamenti al Bilancio di previsione 2023 perché possano essere stanziate delle somme da destinare ai comuni proprio per incrementare e agevolare l’utilizzo di telecamere sulle attività produttive e commerciali". 

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