Sicurezza a Foggia, bisogna fare di più: "Serve coesione interistituzionale e una 'Operazione Primavera' come negli anni Novanta"

Lo sostiene, a gran voce, il segretario regionale FSP - Federazione Sindacale Polizia Giuseppe Fabio Dimonte: "La sicurezza reale nel foggiano non va di pari passo con il concetto di sicurezza percepita, necessario l’ascolto attivo"

Immagine di repertorio

La situazione sicurezza nel Foggiano ha bisogno di una ulteriore attenzione da parte del  Governo nazionale e locale. E’ necessario uno sforzo corale da parte di tutti e da parte di tutte le forze politiche. Lo sostiene, a gran voce, il segretario generale regionale FSP - Federazione Sindacale Polizia - Puglia Giuseppe Fabio Dimonte: "Come operatori della sicurezza siamo in prima linea a contrastare la criminalità diffusa e dilagante che sta devastando socialmente ed economicamente i foggiani rendendoli prigionieri della propria terra. Si ha minimamente l’idea di quale sia l’immagine negativa che stiamo dando fuori dai confini pugliesi in termini di sicurezza?", si chiede.

"Il danno economico e sociale non è quantificabile. I giovani se possono scappano a cercare lavoro altrove ma non solo a causa della carenza cronica di posti di lavoro ma anche perché avere un’attività economica in Capitanata vuol dire pagare un prezzo troppo alto per sostenere un’impresa! La gente ha paura. La sicurezza reale nel foggiano non va di pari passo con il concetto di sicurezza percepita dove si rende necessario l’ascolto attivo dei cittadini che versano in una condizione di disagio, individuare le cause di situazioni devianti o di quelle che determinino semplici percezioni d’insicurezza. Bisogna andare nelle aree periferiche o ritenute a rischio. Cercare di tracciare un percorso virtuoso che spinga i cittadini a denunciare e ad abbattere quel muro di omertà dettato dalla paura. Ascolto attivo e decoro urbano favoriscono non solo la percezione della sicurezza ma un miglioramento delle condizioni quotidiane".

Cultura alla legalità e fermezza nell’azione di contrasto questo è necessario. "Come dichiarato nel suo discorso il Presedente della Corte d’Appello Cassano, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, il 2018 è stato un “annus horribilis” riferendosi sia all’arresto di alcuni magistrati, sia per la questione edilizia del Tribunale di Bari, sia per la questione della lungaggine dei processi penali su cui se da un lato occorre garantire un giusto processo, è altrettanto necessario che ci sia certezza della pena al fine di non far vanificare gli sforzi che Forze dell’Ordine fanno ogni giorno al fine di assicurare alla giustizia i criminali.  Non ci stancheremo mai di chiedere che venga istituito un “Tavolo regionale per la legalità e la sicurezza” come forma di osservatorio permanente regionale sulla sicurezza, per l’analisi dei fenomeni criminali e di illegalità e per il coordinamento e lo sviluppo delle politiche regionali di informazione, ricerca, documentazione e formazione in materia di sicurezza che possa effettuare indagini sulla percezione della sicurezza dei cittadini pugliesi. E’ necessaria compattezza istituzionale, davanti a queste escalation di criminalità".

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