La lunga notte degli sfrattati, ultimo disperato appello dall'ex centrale ortofrutticola al Comune: "Vi prego salvateci"

L'ultima scadenza è fissata al 5 marzo. Le famiglie hanno riempito sacchi e scatoloni: "Non sappiamo dove andare"

La signora Luigia

"Ve ne dovete andare". Non ci sono santi. Gli invisibili rintanati nella palazzina in fondo all'ex centrale ortofrutticola di Corso del Mezzogiorno non sanno più a chi votarsi. Oltrepassati i cancelli del civico 5, alla fine di un lungo viale diroccato, appena varcato il portone, il tanfo di muffa entra nelle narici. L'umidità ha risparmiato le immaginette di Padre Pio nella tromba delle scale. Tre famiglie risultano regolarmente residenti in questo stabile. Luigia ha riempito cartoni e sacchi, ma non sa dove portarli, e a poche ore dal prossimo sgombero lancia un ultimo disperato appello: "Il Comune se vuole può aiutarci".

Il 19 febbraio scorso gli abitanti dell'immobile erano stati graziati. Polizia, carabinieri, municipale, vigili del fuoco e ambulanza avevano fatto dietrofront. Ma da lì a quindici giorni avrebbero dovuto consegnare le chiavi e lasciare le case vuote. A piano terra c'è Pietro, che non ha trovato una soluzione per la mamma invalida, allarga le braccia e aspetta domani. La sua famiglia è qui dal 1993. Al terzo piano c'è Luigia con il marito, i figli, e ora una bambina piccola. Sa che perderebbe tutti i diritti se andasse ad occupare un'altra casa abusivamente. L'assessore alle Politiche Abitative Antonio Bove le ha detto che non c'è niente da fare, supera il reddito. Ma il figlio è stato appena licenziato. Sono in quella casa da 23 anni, pagano la bolletta della luce. L'affitto non possono permetterselo. Il consigliere comunale Pippo Cavaliere e l'ex consigliere delegato alle Politiche Abitative Saverio Cassitti si sono interessati al caso.

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Luigia indica la bambina e il figlio: "Mi bastava uscire e avere un tetto dove portare loro". All'epoca del sindaco Ciliberti, è iniziato il taglio dei fitti passivi e il Comune ha smesso di pagare il canone di locazione al proprietario. Da allora sono partiti almeno una trentina di sfratti.  L'ultima scadenza è fissata al 5 marzo. "In 15 giorni non ce l'ho fatta. E non so proprio dove andare. Avevo chiesto aiuto a Gesù Cristo ma neanche lui mi ha ascoltato".

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