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Salvini fa sul serio e scrive ai Prefetti: ecco le manovre per sgomberare insediamenti rom, sinti e caminanti

Il Ministro dell'Interno ha scritto ai prefetti, anche a quello di Foggia, ai quali chiede una ricognizione degli insediamenti abusivi e anche di quelli autorizzati. La risposta entro 15 giorni

Come preannunciato nei giorni scorsi, questa mattina il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato una circolare a tutti i prefetti per chiedere una relazione sulla presenza di insediamenti rom, sinti e caminanti. L’obiettivo è verificare la presenza di realtà abusive per predisporre un piano di sgomberi. Il Viminale si aspetta di avere il quadro definito della situazione entro due settimane.

Salvini chiede ai prefetti, quindi anche a Raffale Grassi, elementi utili di conoscenza in ordine ad alcuni specifici aspetti: la tipologia degli insediamenti (autorizzati, abusivi) e la densità abitativa; le condizioni in cui versano, quindi la presenza di reti idriche, elettriche e fognarie, allacciamenti abusivi; se ci sono stati incendi o altri episodi pregiudizievoli per l'incolumità pubblica oppure eventuali segnalazioni riguardanti le condizioni dei minori, anche con riferimento alle situazioni di abbandono scolastico ovvero di coinvolgimento degli stessi in episodi pregiudizievoli in ragione dell'età.

Le risultatanze della ricognizione, che dovranno essere portate all'attenzione dei comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica, allargati alla partecipazione dei rappresentanti della Regione, dei sindaci dei comuni interessati dalla presenza degli insediamenti, della Magistratura e di tutti i soggetti coinvolti, dovranno pervenire entro 15 giorni all'ufficio di gabinetto del Ministero dell'Interno.

L'obiettivo - si legge nella circolare - è quello di definire strategie condivise, coinvolgendo anche le associazioni interessate e gli interlocutori non istituzionali, finalizzate al superamento delle situazioni di degrado e al ripristino delle condizioni di legalità in caso di eventuali illegittimità riscontrate.

In un secondo momento occorrerà delineare una pianificazione in ambito provinciale per consentire il progressivo sgombero delle aree abusivamente occupate attraverso l'esecuzione delle ordinanze di demolizione e rimozione di opere abusive attivando nel contempo positive dinamiche di ricollocamento degli interessati, con le amministrazioni regionali e locali che dovranno garantire l'accesso ai servizi di carattere sociale, sanitario, assistenziale e scolastico di chi ne ha diritto.

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