Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Fuori entro il 31 luglio, incubo sgombero ai bassi di Santa Chiara. Donne in lacrime: "Nessuno disposto a fittarci una casa"

L'avvocato che difende cinque delle sette famiglie che occupano i locali del Comune di Foggia avverte: "La situazione è esplosiva". Saltati gli accordi verbali sanciti con l'amministrazione prima dello scioglimento del Consiglio comunale

Gli agenti della polizia locale e gli assistenti sociali questa mattina hanno bussato alla porta delle sette famiglie che occupano gli alloggi di proprietà del Comune di Foggia in via Catalano, via Ricciardi e vico Solitario, nel centro storico. Entro il 31 luglio dovranno liberare i locali.

Una donna è scoppiata in lacrime. "Abbiamo paura, mancano pochi giorni, non so che fine faremo", racconta Ivana a Giulia Frascolla, che ormai da leader della crociata delle vittime dell'emergenza abitativa prova a perorare sui social la causa delle famiglie dei bassi di Santa Chiara. "Ci hanno offerto 350 euro di affitto, ma nessuno ci affitta una casa sapendo che il garante è il Comune". Un padre di famiglia si domanda dove andrà ora con tre bambini.

L'avvocato Vincenzo Paglia, che difende cinque famiglie, attende innanzitutto che gli venga notificato il provvedimento di sgombero con l'indicazione precisa della data, "perché è obbligatorio per legge". Il tempo stringe.

Le famiglie, a febbraio, avevano impugnato il provvedimento di sgombero davanti al tribunale di Foggia e la causa è ancora pendente. "Nelle more, comunque, eravamo rimasti d'accordo con il Servizio Politiche Abitative che avrebbero trovato un alloggio più idoneo rispetto a quello che era stato proposto, una palazzina molto distante dal centro abitato, senza adeguati collegamenti, perché fra queste famiglie ci sono molti bambini e persone con disabilità, impossibilitate a spostarsi - spiega l'avvocato Paglia - Avevamo concordato che entro la fine del mese di luglio avremmo trovato una soluzione rappresentata, a quanto pare, dagli alloggi di corso del Mezzogiorno che, nelle more, sono stati occupati da altre famiglie e quindi i miei assistiti sono rimasti in via Catalano. Stamattina, di punto in bianco, sono arrivati i vigili, unitamente ai servizi sociali del Comune di Foggia, su diretta disposizione del commissario prefettizio, che hanno iniziato a fare le prime verifiche per un imminente sgombero che avverrà, secondo quanto hanno riferito, entro il 31 luglio".

Ora, la domanda che si pongono l'avvocato Paglia e tutte le famiglie rappresentate è che fine abbia fatto l'accordo con il Comune di Foggia. "Il commissario prefettizio pare non abbia tenuto in considerazione gli accordi verbali, ritenendo che l'interesse primario fosse quello di dare la disponibilità di questi immobili per non perdere un finanziamento".

Senza quei locali, sono a rischio i fondi destinati al progetto di riqualificazione ArpinArts della Fondazione Apulia Felix.

"Bambini in tenera età, persone in carrozzina non possono essere sgomberate da un momento all'altro - afferma il legale delle famiglie - Spero soltanto che l'Ufficio Politiche Abitative del Comune di Foggia con cui avevamo concordato questa soluzione si dia da fare per riprendere l'accordo, sono fiducioso in tal senso. Altrimenti, purtroppo, preannuncio che i miei assistiti si opporranno anche fisicamente a qualsiasi azione di sgombero, perché gli accordi vanno rispettati. Peraltro, considerano i miei assistiti abusivi quando invece, come abbiamo dimostrato anche davanti al Tribunale di Foggia, non potevano essere considerati abusivi avendo tutti avuto l'autorizzazione negli anni passati da parte del Comune di Foggia. Alcuni risultano residenti da oltre 20 anni".

Ha chiesto un incontro urgente con il commissario prefettizio. La soluzione del contributo affitti era già stata prospettata mesi fa e rispedita al mittente: "Le famiglie si sono date da fare ma appena sentono che sono soldi che proverranno dal comune le agenzie e i proprietari si rifiutano di fare qualsiasi tipo di contratto - conferma l'avvocato Paglia - Questa volta la situazione è esplosiva".

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