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Sfrattati dopo 42 anni, coniugi foggiani ultrasettantenni disperati e in lacrime: "Non sappiamo dove andare"

Carmela e Savino Consiglio, oltre 70anni a testa, da 42 anni vivono in via Montegrappa, al civico 48. Sono le abitazioni del "dopolavoro ferroviario", all'epoca occupate abusivamente da chi non sapeva dove andare o aveva difficoltà a farsi affittare una abitazione.

 

Lei e suo marito, lui barbiere lei casalinga, si recano lì con due bambini piccoli. Trenta in tutto le famiglie che nel 1976 si stabiliscono lì. Una soluzione momentanea, alla quale Ferrovia e Comune di Foggia rispondono con concessione di residenza, allaccio utenze e quant'altro, che la famiglia nel tempo paga regolarmente. Gli anni passano tra tentativi di vedersi riconoscere una casa popolare dal Comune e figli che crescono. Nel 2005 la situazione si complica: la relazione inviata in Prefettura di alcuni lavori fatti dalla famiglia in casa porta le Ferrovie a "svegliarsi dal torpore" e a richiedere, dopo 5 anni, nel 2010, lo sfratto dell'immobile. La causa si chiude con l'obbligo per i due coniugi ultrasettantenni di abbandonare quella casa. Solo loro, paradossalmente, non tutte le trenta famiglie. L'ufficiale giudiziario arriverà il 6 febbraio. La disperazione è tanta. "Dove andremo?" si chiede Carmela, invalida al 75%. Della vicenda sarebbe al corrente il sindaco di Foggia, Franco Landella. Ma sistemazioni alternative ai due coniugi al momento ancora non sono pervenute. 

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