Polizia apre il varco nella protesta del Salice Nuovo: sfrattate 42 famiglie

Nonostante il fronte duro e compatto delle famiglie, nulla ha fermato la polizia che si è aperta il varco tra i manifestanti e ha portato a compimento lo sfratto

La protesta

Da Corso Garibaldi il fronte della protesta si è spostato al Salice Nuovo, dove dalle prime ore di questa mattina è in corso lo sfratto esecutivo di 44 famiglie, di cui circa una trentina hanno opposto resistenza fino alle 18, orario in cui le ultime persone si sono viste costrette ad abbandonare le abitazioni. Inutile il tentativo, messo a segno ieri, di strappare almeno un rinvio all’Amministrazione comunale.

LA CRONACA DELLA GIORNATA. Duro e compatto il fronte delle famiglie più agguerrite (che hanno chiesto i chiarimenti sulla loro situazione futura e il tempo necessario per trovare una sistemazione momentanea); c’è anche chi si è barricato dietro i cancelli e si è opposto fisicamente allo sfratto. Clima teso e situazione delicata.

La zona in questione era letteralmente blindata. Sul posto c'era un forte dispiegamento di polizia, polizia municipale, carabinieri, vigili del fuoco e guardia di finanza. Un paio di famiglie si sono arrese volontariamente. In un appartamento, i vigili del fuoco hanno persino segato le catene e quindi le forze dell’ordine sono entrate per eseguire lo sfratto. Le altre famiglie hanno opposto resistenza ancorandosi pericolosamente alle bombole del gas.

VIDEO | MORENO: "DEBITO DEL COMUNE AMMONTA A 2 MILIONI"

Moreno, il proprietario dei 42 appartamenti, ha assicurato che se il sindaco si fosse fatto carico dei debiti la situazione si sarebbe potuta sbloccare. Lui, infatti, ha sostenuto che ci sono da pagare 800mila euro per la fogna, più gli affitti che ammontano a 1milione e 200mila euro. Quindi si tratta di 2milioni di euro complessivi. "Le famiglie - ha spiegato - potrebbero restare se il sindaco farà una transazione di una qualsiasi cifra".

Intorno all'ora di pranzo quindici delle 44 famiglie hanno lasciato gli appartamenti. Una cinquantina di persone sono state trasferite, momentaneamente, nei locali della scuola 'De Amicis-Altamura' di via Petrucci, dove però i genitori degli studenti hanno protestato. (LEGGI QUI)

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