La droga e l'alcol, poi la luce in fondo al tunnel e la rinascita: "Sono viva, ce l'ho fatta grazie agli angeli del Sert"

Trentenne foggiana ringrazia il Sert di via San Severo a Foggia. "Amici miei, ce la potete fare anche voi. La vita, credetemi, ha un grande valore ed è bellissima”

A vent’anni entra nel tunnel dell’alcool e della droga. Poco più che ragazzina imbocca la strada della sofferenza e della solitudine. Poi, un giorno, Laura (nome di fantasia), foggiana, trova in se stessa una grande forza di volontà e decide di rivolgersi al Sert di via San Severo. Lì trova i suoi angeli, che l’aiutano a venirne fuori.

Oggi Laura è nata di nuovo, ha 30 anni, ha ripreso gli studi e si prepara a superare il suo secondo grande esame di vita, questa volta per entrare nel mondo del lavoro. Si è rivolta a Foggiatoday per ringraziare chi le è stata accanto, il reparto di alcoologia del Sert, i medici, ed “una persona speciale che mi ha accompagnata in questo mio percorso” ci dice. Chiede di restare anonima e noi lo facciamo, perché ciò che conta in questa storia drammatica è il lieto fine. E’ il messaggio che lei stessa vuole oggi da queste colonne inviare a tanti altri ragazzi che magari vivono il dramma che l’ha accompagnata per dieci anni.

“Sono una ragazza di 30 anni - ci scrive - e vorrei raccontarvi in breve la mia storia. Quella che inizia a neanche vent’anni, quando entri nel maledetto tunnel dell’alcool e degli stupefacenti. Gli amici mi avevano allontanata. In famiglia le cose andavano di male in peggio e la causa dei problemi dei miei cari ero io. I giorni trascorrevano sempre uguali, ero convinta che la mia vita fosse finita. La guardavo da lontano, rannicchiata in un angolo”. Alcool, droga, dipendenza, solitudine.

“Poi, un bel giorno decisi di andare al Sert, reparto alcoologia. Lì ho conosciuto i medici. Mi hanno accolta sorridendo e facendomi sentire a mio agio. Mi sono stati accanto per molti mesi. Mi sono recata lì per un anno quasi. Ed oggi posso dire grazie a loro se la mia vita è cambiata sul serio. Sono tornata ad essere una ragazza sorridente, amante della moda e ho deciso di riprendere gli studi. Solo grazie a loro”.

“Oggi, a 30 anni, quando mi guardo allo specchio vedo una persona nuova - ci confida Laura -. Ho anche io delle emozioni! Ho sistemato il rapporto con la mia famiglia e, soprattutto, ho di nuovo degli amici, che apprezzano i miei cambiamenti”.

Perché rivolgersi a Foggiatoday. “Volevo invitare tutti coloro che stanno vivendo problemi simili a quelli che ho patito io di recarsi al Sert, di farsi aiutare. Perché, ragazzi, di droga non si vive, si può solo morire ed io ne sono la prova vivente. Oggi invece, grazie ai dottori, ho una nuova vita. Ora sì che sono viva”.

Certo, non è stato semplice, “ma ho imparato che nella vita si deve combattere per essere dei veri leoni. Ed io ho combattuto molto e voglio essere d’esempio per i ragazzi che, incoscienti o inconsapevoli, si fanno del male ogni giorni. Amici miei, ce la potete fare anche voi. La vita, credetemi, ha un grande valore ed è bellissima”.

Oggi Laura ha 30 anni, sta studiando, presso potrebbe avere un lavoro nel settore sanitario. Si guarda allo specchio, si piace. Ma, sopratuttto, si emoziona, segno che è viva. E' nata di nuovo. E noi non possiamo farle che un grande in bocca al lupo, augurandole di farcela. Sempre. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sangue nel cuore della movida, colpita con i vetri di una bottiglia e sfregiata a vita: arrestata ragazza di 20 anni

  • Grave episodio in zona via Lucera: auto imbrattata con frasi, disegni volgari e sigle contro la polizia

  • Attimi di terrore in un supermercato: irrompono malviventi, durante la rapina minacciano e tentano di colpire cassiera

  • Coronavirus: oggi 32 morti in Puglia e 397 nuovi casi in provincia di Foggia

  • Spaventoso incidente in via Castiglione: ragazza abbatte tubo del gas e si schianta contro una farmacia agricola

  • Addio al dott. Michele Urbano, la Capitanata piange la scomparsa di un professionista "serio e laborioso"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento