Cronaca

Rientra il 'tesoro' da 11 milioni saccheggiato in Puglia: operazione internazionale riporta a casa 782 reperti archeologici

Recuperata una intera collezione, del valore stimato di 11 milioni di euro, trovato in possesso di un collezionista Belga che era stata esposta in importantissime mostre ed eventi europei (in città come Parigi e Ginevra). Tutti i reperti provengono da scavi clandestini in Puglia. L'uomo è stato denunciato

Immagine di repertorio

Rientrano dal Belgio reperti archeologici italiani di straordinario valore: scatta la denuncia del ‘collezionista’, si tratta del primo recupero per la Puglia, fra i principali a livello nazionale.

I carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia e con il determinante contributo di Eurojust, hanno riportato in Italia, dal Belgio, un’intera collezione archeologica costituita da pezzi di eccezionale rarità e inestimabile valore.

Al centro delle indagini, le attività di un collezionista belga trovato in possesso del tesoro archeologico, provento di scavi clandestini in Puglia, che aveva esposto in importantissime mostre ed eventi europei (in città come Parigi e Ginevra).

Le indagini, avviate nel 2017, hanno permesso di recuperare 782 reperti per un valore commerciale pari a circa 11 milioni di euro. I particolari dell’operazione saranno resi noti nella conferenza stampa che si terrà lunedì 21 giugno, nella “Sala Bona Sforza” del Castello Svevo di Bari, dove sarà allestita un’esposizione in cui potranno essere ammirati i beni rimpatriati. Denunciato, il 'trafficante di storia' risponderà di ricettazione ed esportazione illecita.

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