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Immagine di repertorio

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Pesca illegale sul Gargano, a Peschici scatta il blitz della guardia costiera: sequestrati 300 metri di reti 'tramaglio'

Eseguiti numerosi sequestri in località 'Calalunga'. Qui veniva effettuato un tipo di pesca abusiva per le seppie mediante l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti di tipo 'tramaglio', privi di qualsivoglia segnalamento e pericolose per la navigazione

Pesca illegale sul Gargano, sequestrati 300 metri di reti 'tramaglio' per la pesca di frodo delle seppie. E' quanto scoperto dagli uomini della guardia costiera, durante le attività di controllo del litorale di Peschici finalizzate al rispetto delle misure urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid19.

I militari della delegazione di spiaggia di Peschici hanno eseguito numerosi sequestri in località 'Calalunga': in particolare, durante il periodo di marzo e aprile viene effettuata un tipo di pesca abusiva per le seppie mediante l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti di tipo 'tramaglio', privi di qualsivoglia segnalamento e pericolosa per la navigazione.

In questa località, i militari hanno sequestrato circa metri 300 di rete unitamente a gavitelli e funi asserviti alla messa in opera delle reti. L’attività di controllo continuerà senza soluzione di continuità contrastando tale attività di pesca illegale svolta da pescatori di frodo privi della prevista licenza di pesca. Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare non solo la vita umana in mare, ma anche a proteggere l’intero ambiente marino.

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