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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Manfredonia

Blitz in un impianto di allevamento di anguille: scatta il sequestro

Presso l’impianto di allevamento di Manfredonia connesso al mare da un canale, è stata accertata la presenza di uno scarico carente dell’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Foggia

Il nucleo operativo di polizia ambientale della Guardia Costiera di Manfredonia ha portato a termine una complessa attività finalizzata alla tutela dell’ecosistema marino e costiero, a seguito di una ispezione effettuata presso un centro di spedizione di prodotti ittici di Manfredonia nell’ambito dei controlli della task force della Prefettura di Foggia in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Dopo aver verificato la corretta tracciabilità, i militari hanno accertato la presenza di una vasca con anguille che erano state fornite - come da riscontri e verifiche dei documenti di trasporto e delle fatture fornite per la verifica della legittima tracciabilità - da un impianto di allevamento della specie operativo a Manfredonia. Alla presenza del personale veterinario in servizio presso Asl area 'B' e del legale rappresentante della attività commerciale, è stata comminata una sanzione amministrativa di 2mila euro per non aver predisposto le previste procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema Haccp con particolare riferimento a quelle relative alle informazioni sulla catena alimentare.

Nondimeno, in riferimento alla documentazione acquisita, nonostante l’emissione regolare di fatture di vendita, è stata riscontrata l’assenza dell'autorizzazione comunale alla somministrazioni di alimenti (regolarizzata solo successivamente alle operazioni commerciali) e un'altra sanzione di 2mila euro.

La presenza delle anguille ha indotto altresì i militari ad iniziare una ulteriore verifica sulla regolarità delle diverse autorizzazioni necessarie per lo svolgimento della attività d’impresa. "Tutto questo perché l’anguilla è attualmente considerata, sia nella legislazione comunitaria che italiana, una specie protetta ed è addirittura registrata come "in pericolo critico" dalla lista rossa unione internazionale per la conservazione della natura (gradino immediatamente precedente  all'estinzione in natura)".

Nel corso del sopralluogo presso l’impianto di allevamento connesso al mare da un canale, è stata accertata la presenza di uno scarico carente dell’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Foggia e contenente i limiti biologici, fisici e chimici da rispettare nonché le eventuali prescrizioni a tutela della  specifica matrice ambientale. Al termine delle verifiche i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo dello scarico (assimilato a quelli urbani) ed elevato altresì una sanzione amministrativa che sarà successivamente definito dalla Provincia quale autorità competente, per un importo che andrà dai 6 a i 60mila euro.

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