Cronaca

GrandApulia e quel “qualcosa di grande” ancora da scoprire

Otto indagati e oltre mille lavoratori in attesa di notizie. Il 25 novembre il sequestro del mega centro commerciale di Sarni in zona Borgo Incoronata, a cinque giorni dall'inaugurazione

Area sotto sequestro (foto di Roberto D'Agostino)

Il countdown continua a scorrere (fermato il 28 novembre e trasformato in 'prossima apertura'), ma in zona Borgo Incoronata il tempo sembra essersi fermato alla mattina del 25 novembre, quando gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, hanno posto sotto sequestro la struttura e l’intera area dell’ex zuccherificio, proprio quando c’erano decine di operai al lavoro per gli ultimi accorgimenti in vista del D-day di Sarni. Il giorno del Black Friday, si è trasformato così nell'altro venerdì nero di Foggia.

Su una superficie di 180mila metri quadri - dove il 30 novembre avrebbe dovuto aprire i battenti il più grande centro commerciale della Puglia – oggi non resta che il foglio del sequestro affisso a un palo piantato sul terreno. Un silenzio di tomba, una città raggelata e ancora incredula. Migliaia i foggiani che attendevano con ansia l’apertura del GrandApulia; c'è persino chi aveva chiesto e ottenuto al lavoro un giorno di ferie pur di non perdersi il taglio del nastro e quindi l’occasione di anticipare tutti nella corsa agli acquisti.

Più di 3500 posti d’auto, 60 milioni di euro investiti, centinaia di negozi, otto punti di ristorazione e altrettante sale cinematografiche. Sono solo alcuni numeri del mega centro commerciale colpito, a cinque giorni dall’apertura, dal provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca, eseguito dalla Forestale e dalle Fiamme Gialle per via delle irregolarità accertate in materia ambientale ed edilizia-urbanistica.

Ora ci sono otto persone indagate e oltre mille lavoratori - fortunati vincitori delle selezioni fatte dai vari H&M, Zara, Mediaworld, Old Wild West, Ipercoop e tanti altri – che attendono di conoscere il loro destino e quello di GrandApulia. In più ci sono migliaia di consumatori e curiosi che in attesa che la giustizia faccia il suo corso, fremono sognando di scoprire il prima possibile "qualcosa di grande”. 

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