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Immagine di repertorio

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Distributori di carburante abusivi nel Foggiano: scatta il blitz, sequestrati due impianti e 1500 litri di gasolio

Le operazioni a Cerignola e a Stornara. I responsabili dei due punti di erogazione sono stati denunciati alla Procura di Foggia. Rischiano la reclusione sino a 3 anni e la multa sino a dieci volte l'imposta evasa, comunque non inferiore a circa 7.750 euro

Due distributori di carburante abusivi sono stati scoperti e sequestrati dalla guardia di finanza nel Foggiano. I militari del Comando Provinciale di Foggia, infatti, hanno eseguito il sequestro di due impianti di carburante privi di qualsiasi autorizzazione amministrativa e di sicurezza ed in assenza di documentazione fiscale che potesse provare il regolare approvvigionamento e la legittima detenzione e vendita del prodotto.

I distributori abusivi sono stati scoperti, rispettivamente, in un autoparco della periferia di Cerignola e all’interno di un capannone industriale a Stornara. In entrambi i casi il gasolio per autotrazione era venduto illecitamente, senza l’adozione delle minime misure di sicurezza, quali la segnaletica di pericolo e la presenza di apparecchiature antincendio.

Il carburante illegalmente venduto per l’autotrazione era un gasolio a tassazione agevolata, cioè soggetto ad una riduzione dell’accisa e dell’iva, perché vincolato all’uso esclusivo in attività agricole, orticole, selvicolturali, floricole, di allevamento e di itticoltura, il cui prezzo finale di vendita al distributore è mediamente più basso di 0,50 euro al litro rispetto al gasolio per l’autotrazione.

I militari hanno, pertanto, sequestrato 1.500 litri circa di gasolio stoccato illegalmente nei depositi abusivi nonché tutti gli attrezzi necessari alla sua illecita vendita (contalitri con annessa pompa di adduzione; pistola erogatrice, serbatoi in plastica), mentre i responsabili dei due punti di erogazione sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia. Rischiano la reclusione sino a 3 anni e la multa sino a dieci volte l'imposta evasa, comunque non inferiore a circa 7.750 euro.

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