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Giovedì, 29 Febbraio 2024

Etichette di Moët & Chandon e Don Papa ‘tarocche’: finanza sequestra quasi mille bottiglie contraffatte e arresta due persone

L'operazione a Cerignola. I due sono indagati per ricettazione, sottrazione all'accertamento ed al pagamento dell'accisa sulle bevande alcoliche, uso di contrassegni di Stato contraffatti, commercio di sostanze alimentari contraffatte ed adulterate ed autoriciclaggio

Etichette di Moët & Chandon e Don Papa ‘tarocche’: finanza sequestra quasi mille bottiglie contraffatte e arresta due persone. E’ quanto scoperto nei giorni scorsi a Cerignola, dai Finanzieri del Comando provinciale di Foggia, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Foggia su richiesta della Procura di Foggia, nei confronti di 2 soggetti operanti nel settore della rivendita all’ingrosso e al dettaglio di bevande alcoliche.

I due sono indagati per ricettazione, sottrazione all'accertamento ed al pagamento dell'accisa sulle bevande alcoliche, uso di contrassegni di Stato contraffatti, commercio di sostanze alimentari contraffatte ed adulterate ed autoriciclaggio, con contestazione per entrambi della qualità di delinquenti abituali e/o professionali. Nei confronti degli stessi è stata notificata l’applicazione della misura interdittiva - per un anno - del divieto di esercitare qualsiasi attività imprenditoriale avente per oggetto il commercio di prodotti alimentari nonché un provvedimento di sequestro preventivo della sede operativa della ditta di Cerignola, e il sequestro preventivo dei prodotti alcolici sequestrati nel corso delle indagini, miscelati con additivi chimici altamente dannosi per la salute umana, imbottigliati con marchi contraffatti di note case produttrici del settore e sigillati con contrassegni di Stato falsi.

Le contraffazioni scoperte hanno riguardato famose etichette di bevande alcoliche, tra cui i marchi Moët & Chandon® e Rum Don Papa®, ma anche preparati alcolici per cocktail e bevande alcoliche di largo consumo, non autorizzati e in totale evasione di imposta (accisa). Il provvedimento cautelare del Tribunale giunge all’esito di indagini preliminari svolte, sotto il coordinamento e la direzione della Procura di Foggia, dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Cerignola. Il Tribunale, nel riconoscere la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine ai reati contestati dalla Procura della Repubblica di Foggia, nonché l’allarmante gravità e pericolosità per la salute umana delle condotte accertate nel corso delle indagini, ha evidenziato il concreto e attuale pericolo di una loro reiterazione, ritenendo quindi sussistenti le esigenze cautelari sia delle misure custodiali in carcere sia della contestuale misura interdittiva del divieto di esercitare per un anno qualsiasi attività imprenditoriale avente ad oggetto il commercio di prodotti alimentari. Il paventato pericolo di reiterazione si è infatti concretizzato con il rinvenimento - durante l’esecuzione del provvedimento del Tribunale - presso la sede operativa dell’azienda di Cerignola, di 955 bottiglie di bevande alcoliche con marchi contraffatti di note case produttrici e sigillate con altrettanti contrassegni di Stato falsi.

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