Scoperta 'base' criminale: sequestrate bombe, armi e munizioni "grazie" ad un principio di incendio

A Cerignola. Tutto il materiale è stato inviato al RIS di Roma. Le analisi di laboratorio potrebbero portare a scoprire elementi utili circa il possesso di armi e maschere e, magari, anche per capire a quale impiego fossero destinati i due ordigni

Il materiale sequestrato

Un inizio di incendio all'ex macello di Cerignola conduce i carabinieri a scoprire un deposito di ordigni esplosivi, droga, munizioni e maschere normalmente in uso a rapinatori o killer. E’ in breve quanto scoperto nella tarda serata di sabato scorso, a Cerignola, dai militari della Sezione Radiomobile del Norm ofantino, intervenuti in ausilio ai vigili del fuoco, presso i depositi abbandonati dell’ex macello di via San Severo per un principio d’incendio, le cui cause sono in corso di accertamento.

Subito dopo lo spegnimento i militari hanno effettuato un'ispezione dei locali attigui a quelli interessati dalle fiamme, rinvenendo in uno di questi, quasi nascosti tra detriti e rifiuti di ogni sorta, tre ciclomotori ed un borsone sospetto, non ricoperti dallo stesso pesante strato di polvere che ricopriva tutto il resto. I ciclomotori, al termine di un rapido controllo effettuato attraverso la Centrale Operativa, sono risultati oggetto di furto, mentre il borsone, una volta aperto con estrema cautela, ha riservato una sorpresa di non poco conto.

Dal suo interno, infatti, sono emersi due potenti ordigni esplosivi di chiara fattura artigianale, confezionati però da mani estremamente abili ed esperte, due tubetti del tipo utilizzato per il confezionamento di medicinali, contenenti 30 dosi di cocaina già preparate singolarmente, per un peso complessivo di 17 grammi, 21 dosi di hashish, per 52 grammi complessivi, una busta di plastica contenente 460 grammi di marijuana, una cartucciera contenente 29 cartucce per fucile cal. 12, e due maschere di silicone, oltre a materiale vario per il taglio ed il confezionamento di sostanze stupefacenti.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e, su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, sarà ora inviato al RIS di Roma, dove le analisi di laboratorio potrebbero portare a scoprire elementi utili all'identificazione dei responsabili della detenzione di tutto il materiale, e magari anche a quale impiego fossero destinati i due ordigni.

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