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Una delle ville sequestrate

Una delle ville sequestrate

Auto, appartamenti e 28 conti correnti: maxi-sequestro per Frattollino

Oltre un milione di euro: a tanto ammonta il sequestro di beni messo a segno all'alba di oggi, a San Nicandro Garganico, dagli uomini del GICO di Bari

Un milione di euro. A tanto ammonta il maxi-sequestro di beni messo a segno all’alba di oggi, sul Gargano, dagli uomini della Guardia di Finanza di Bari (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata), a San Nicandro, con la collaborazione dei colleghi della Compagnia di San Severo, ed agenti dell’Ufficio misure di prevenzione e sicurezza della questura di Foggia.

Il sequestro è avvenuto all’esito di complesse indagini patrimoniali svolte dagli specialisti della Guardia di Finanza, hanno proceduto all’esecuzione del provvedimento di sequestro del patrimonio del sannicandrese Valentino Frattollino, 40enne del posto, così come disposto dal Tribunale di Foggia su proposta del Questore di Foggia. In particolare, si tratta di un capannone abusivo costruito su terreno pubblico, due appartamenti, un’autovettura e 28 rapporti bancari per un valore di oltre 1 milione di euro, risultati nella disponibilità di Frattollino, soggetto considerato “socialmente pericoloso” nell’accezione del Codice antimafia.

Questo, alla luce dei numerosi e gravi precedenti penali e di polizia, denotanti una spiccata dedizione al crimine fin dal 1991: furto, estorsione, rapina, resistenza a un pubblico ufficiale, lesioni personali, ricettazione, violazione di domicilio, evasione, spaccio ed associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini eseguite dai finanzieri, che sono consistite nell’esame, nel confronto e nell’intreccio di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso alla Guardia di Finanza, è stato possibile verificare l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità del pregiudicato e la sua capacità economica. Nello specifico, gli accertamenti hanno portato a dimostrare che Frattollino, dal 2002 al 2013, a fronte di redditi leciti per circa € 182.000,00 aveva sostenuto spese ed investimenti per oltre € 500.000,00. 

Riguardo alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata, da tempo si è evidenziata l’importanza dello strumento delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, capaci di limitare gli spostamenti dei malavitosi sul territorio e soprattutto, sul piano patrimoniale, di incidere sulla loro ricchezza nonché di determinare una “perdita di immagine e di prestigio” agli occhi dei loro adepti. Obiettivo strategico di primaria importanza è, infatti, quello del contrasto alle proiezioni economiche della criminalità, mediante l’aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie riferibili direttamente o indirettamente alle organizzazioni delinquenziali, nonché alle loro capacità di infiltrazione nel tessuto produttivo.

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