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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Due auto, un immobile e quote societarie: sequestrati beni a Massimo Laccetti

Operazione della squadra mobile di Foggia e del Gico della Guardia di Finanza di Bari. Il provvedimento "per sproporzione" ha portato alla confisca di beni mobili ed immobili per 110mila euro

Centodiecimila euro. A tanto ammonta il valore dei beni sequestrati “per sproporzione” questa mattina al consigliere comunale Massimo Matteo Laccetti. Il provvedimento è stato eseguito oggi, tra Foggia e Cesena, dal personale della squadra mobile della questura di Foggia ed i finanzieri del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata G.i.c.o. di Bari.

La misura è stata disposta dal gip del Tribunale di Foggia, Domenico Zeno, su richiesta della locale Procura della Repubblica, e fa seguito a complessi accertamenti patrimoniali che traggono origine dalle indagini svolte dalla mobile di Foggia nell’ambito delle quali lo scorso 2 aprile tre persone - tra cui lo stesso Laccetti e l’allora responsabile dell’Ufficio SUAP del Comune di Foggia, Fernando Biagini - furono oggetto di ordinanza di custodia cautelare poiché ritenute responsabili di concussione in danno dell’imprenditore Raffaele Zammarano detto “Lello”.

Le indagini eseguite dalle Fiamme Gialle - valorizzazione in chiave patrimoniale degli elementi acquisiti nell’indagine penale, nonché nell’esame, nel confronto e nell’intreccio di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso alla Guardia di Finanza - hanno permesso di verificare l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità di Laccetti e la sua capacità economica, ufficialmente dichiarata.

Per questo, sulla base del provvedimento emesso, sono stati sottoposti a sequestro preventivo un immobile, due autovetture ed il 50% del capitale di una società dedita all’esercizio e all’accettazione di scommesse e concorsi pronostici con sede a Cesena e ritenuta, di fatto, nella disponibilità del consigliere comunale, tramite interposta persona.

Il valore dei beni sottoposti a sequestro è di circa 110.000 euro. La misura cautelare attuata oggi fa seguito ai due sequestri preventivi per equivalente che i finanzieri del Gico e gli agenti della squadra mobile hanno già eseguito nei mesi di aprile e maggio scorsi nei confronti di Laccetti e Biagini: in quelle occasioni furono sequestrati denaro, gioielli e autovetture per un valore complessivo di 106.000 euro.

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