40mila euro di beni sequestrati a presunto usuraio foggiano: taglieggiò per anni titolare di un pub

Alla luce delle indagini, l'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie riconducibili all'indagato per un valore di 43.050 euro, a compendio dei prestiti usurari contestati

Una delle auto sequestrate

Sequestrati beni a presunto usuraio foggiano, arrestato in flagranza di reato dagli uomini della Guardia di Finanza lo scorso 12 agosto: secondo le risultanze investigative, l'uomo - commerciante foggiano - avrebbe accordato prestiti a tassi usurari ad imprenditori in difficoltà economiche.

A conferma della solidità dell’impianto investigativo a carico dell’usuraio, l'autorità giudiziaria ha disposto, in data 8 e 13 settembre, il sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore di 43.050 euro, a compendio dei prestiti usurari oggetto di contestazione. La materiale esecuzione del provvedimento da parte delle Fiamme Gialle ha portato all’ablazione di autovetture, arredi, conti correnti e somme di denaro nella disponibilità dell’usuraio e dei componenti il suo nucleo familiare. 

Le indagini, lo ricordiamo, sono scaturite dalla denuncia presentata lo scorso luglio dal titolare di un pub del centro storico di Foggia, che ha dichiarato di essere vittima, sin dal 2013, di pratiche usurarie ad opera di un commerciante, titolare di una rivendita di frutta e verdura presso il mercato Rosati. Il giovane imprenditore ha dichiarato che, a fronte di due prestiti di 2.000 e 5.000 euro, ottenuti per far fronte al grave stato di bisogno derivante da difficoltà economiche, avrebbe restituito all’usuraio, tra il 2013 ed il 2017, oltre 43.000 euro complessivi, tra danaro contante e valore di cessione della propria attività economica, con l’imposizione di tassi di interesse mensili che arrivavano fino al 50%.

Video-appello della Gdf agli imprenditori foggiani vittime di usura

Le pressanti richieste di restituzione di denaro si trasformavano ben presto in minacce di ritorsioni fisiche, concretizzatesi in una violenta aggressione subita dal denunciante il 29 luglio 2017. A seguito della denuncia presentata dall’imprenditore è stato monitorato l’incontro avvenuto nella mattina del 12 agosto scorso, nel corso del quale la vittima ha proceduto alla consegna all’usuraio della somma convenuta per l’estinzione del debito, costituita da banconote contraffatte ed opportunamente contrassegnate. All’atto della consegna del denaro, l’irruzione dei Finanzieri ha consentito l’allontanamento in sicurezza della vittima e l’arresto in flagranza dell’usuraio, seguito dal sequestro di ulteriori 12.800 euro in contanti, rinvenuti all’esito di perquisizione domiciliare e dalla denuncia di un complice, per il reato di favoreggiamento.

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