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Immagine di repertorio

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Blitz di polizia e Fiamme Gialle, sequestrati 12 terreni e un'automobile a Filippo Galullo

L'operazione messa a segno questa mattina: 33enne pregiudicato, Galullo è considerato "socialmente pericoloso" nell'accezione del Codice antimafia, ovvero per la sua spiccata dedizione al crimine

Sequestrati 12 terreni ed un’autovettura - già sottoposti a sequestro nell’aprile 2013 - al pregiudicato apricenese Filippo Vincenzo Galullo, di 33 anni. L’operazione è stata eseguita questa mattina, ad Apricena, dai militati del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari e dagli agenti della questura di Foggia.

Gli operatori hanno proceduto all’esecuzione del decreto di confisca del patrimonio intestato a Galullo, classe 1983, disposto dalla Corte di Appello di Bari — IV Sezione Penale. La misura ablativa, divenuta definitiva, nasce da una proposta formulata dal Procuratore della Repubblica di Bari. In particolare, si tratta di 12 terreni e di un’autovettura nella disponibilità del pregiudicato, considerato “socialmente pericoloso” nell’accezione del Codice antimafia, ovvero per la sua spiccata dedizione al crimine.

L'AVV. CENSANO: "NON E' SOCIALMENTE PERICOLOSO"

Il giovane, infatti, vanta diversi e gravi precedenti penali e di polizia a partire dal 2008, prevalentemente per reati inerenti le sostanze stupefacenti.  Le indagini eseguite dai finanzieri, consistite nella valorizzazione in chiave patrimoniale degli elementi acquisiti nelle indagini penali nonché nel confronto di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso alla Guardia di Finanza, hanno permesso di verificare la netta sproporzione tra i beni nella disponibilità del pregiudicato e la sua capacità economica.

Gli accertamenti effettuati dalla Polizia di Stato hanno inoltre consentito di evidenziare la pericolosità sociale del soggetto, basata sull’esame complessivo della personalità dello stesso, alla luce dei numerosi precedenti di polizia e delle reiterate frequentazioni del predetto con pregiudicati. Riguardo alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata, da tempo si è evidenziata l’importanza dello strumento delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, capaci di limitare gli spostamenti dei malavitosi sul territorio e soprattutto, sul piano patrimoniale, di incidere sulla loro ricchezza nonché di determinare una perdita di immagine e di prestigio agli occhi dei loro sodali.

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