Maxi sequestro a Vieste: nel box di un insospettabile l'arsenale della "mala" garganica

Una lista lunghissima di armi a canna lunga e corta, complete dimigliaia di munizioni, per fucili a pompa, kalashnikov, revolver e carabine. Arrestato un incensurato di 43 anni, l'operazione della polizia

Arsenale sequestrato e arrestato (Foto di Roberto D'Agostino)

Un vero e proprio arsenale. Una lista lunghissima di armi a canna lunga e corta, complete di munizioni. Migliaia di munizioni, per fucili a pompa, kalashnikov, revolver e carabine. E poi passamontagna, ricetrasmittenti, mirini di precisione, silenziatori e chi più ne ha, ne metta. E’ quanto scoperto dalla polizia, all’esito di una importantissima operazione di polizia giudiziaria messa a segno nella giornata di sabato, a Vieste, dagli agenti del commissariato di Manfredonia, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine di Bari e della squadra mobile di Foggia.

Gli uomini coordinati dal vice-questore aggiunto Agostino De Paolis, a capo del commissariato ofantino, sono convinti che si tratti dell’arsenale della “mala” garganica. Troppe le armi rinvenute a casa di un insospettabile; troppo elevato il potenziale di fuoco per immaginare uno scenario differente. Tutto recuperato a Vieste, città che dall’inizio dell’anno è stata teatro di numerosi e gravissimi fatti di sangue, sintomatici di uno scontro al vertice delle organizzazioni criminali locali per il controllo dell’attività estorsiva nel settore turistico o relativa al traffico di stupefacenti.

Tra i più gravi, l’uccisione di Angelo Notarangelo detto “Cintaridd”, crivellato di colpi sulla strada per Gattarella, scorso gennaio; a seguire il tentato omicidio del suo amico Emanuele Finaldi, ad aprile e da ultimo l’omicidio di Marino Solitro, oltre a numerosi altri episodi intimidatori in danno di esponenti di spicco della criminalità viestana. Nel corso delle indagini di polizia coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura di Foggia, gli agenti hanno localizzato ed assicurato alla giustizia un insospettabile, incensurato viestano.

Per gli inquirenti, l’uomo aveva il compito di custodire un vero e proprio arsenale che, con ogni probabilità, è direttamente riferibile ai clan di criminalità organizzata operanti a Vieste e nelle zone limitrofe. Un arsenale di armi, tra mitra, fucili automatici di precisione dotati di sofisticati binocoli, fucili a pompa, pistole e munizioni di ogni genere e calibro, silenziatori, passamontagna e ricetrasmittenti sono stati sequestrati in via Dante Alighieri, al civico 135, nell’abitazione dell’insospettabile Matteo Dies, di 43 anni.

BLITZ A VIESTE: IL VIDEO DELLA POLIZIA

In particolare, all’interno di un box, pertinenza della stessa abitazione dell’ex guardia giurata di un noto istituto di vigilanza locale, la polizia, che ha fatto irruzione all’alba di sabato scorso, recuperando una cassaforte, in un vano ricavato all’interno di un’intercapedine tra due muri. Nel vano blindato era contenuto gran parte dell’arsenale sequestrato; il restante materiale è stato rinvenuto e sequestrato in altri vani segreti all’interno dello stesso garage. L’uomo che non ha opposto resistenza, ed è stato arrestato.

Per l’imponenza e la pericolosità del materiale sequestrato, gli investigatori ritengono di aver messo le mani sull’armiere e sull’arsenale della criminalità locale e, considerando i gravissimi fatti di sangue di cui si è detto, il materiale - attualmente repertato dagli agenti della Polizia Scientifica del Commissariato - verrà sottoposto ai necessari rilievi balistici che verranno effettuati nei prossimi giorni. Le armi, tutte con matricola abrasa o comunque con matricola che ha reso possibile risalire alla provenienza furtiva delle stesse, sono il segnale anche dell’assoluto controllo sul territorio delle attività illecite da parte dei gruppi criminali operanti a Vieste, poiché risultate tutte provento di furti verificatisi a Vieste dal 2008 ad oggi. 

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