Impennata criminale a San Severo, dopo l'omicidio Anastasio polizia irrompe al 'San Bernardino': trovate armi, munizioni ed auto rubate

La polizia ha sequestrato 3 fucili, rubati tra Foggia e Campobasso, nonché un silenziatore per pistola. Sono state trovate anche numerose cartucce, di cui oltre un centinaio cal. 7,62, generalmente utilizzate nei fucili d’assalto AK-47, meglio noti come Kalashnikov

Proseguono, serrate e riservatissime, le indagini della polizia sull'omicidio di Matteo Anastasio, 42enne di San Severo, ucciso la scorsa domenica durante i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia agli Europei di calcio.

Ieri mattina, gli agenti della squadra mobile e del commissariato di San Severo, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, hanno eseguito diverse perquisizioni nel quartiere 'San Bernardino', nota area ad alta densità criminale.

"Il massiccio intervento, in cui sono stati coinvolti oltre 40 uomini, si è reso necessario al fine di dare una risposta alla scia di sangue che recentemente ha interessato il Comune di San Severo", spiegano dalla questura.

Ci si riferisce all’omicidio del 42enne e al contestuale ferimento del nipotino Antonio, nonché al ferimento di due uomini, lo scorso 25 giugno, proprio all’interno di San Bernardino. 

Le operazioni di perquisizione hanno permesso di rinvenire all’interno di un box abusivo, per il cui accesso è stato necessario richiedere l’ausilio dei vigili del fuoco, diverso materiale di provenienza illecita.

In particolare, all’interno del suddetto locale è stata rinvenuta un’autovettura Alfa Romeo Giulietta, provento di furto, sulla quale era stata applicata una targa asportata illecitamente ad un altro veicolo, con il chiaro scopo di ostacolarne l’esatta identificazione, nonché una moto di grossa cilindrata priva di targa.

Inoltre, occultati all’interno di custodie di tessuto, sono stati rinvenuti 3 fucili, di cui uno a canne mozze, precedentemente rubati tra Foggia e Campobasso, nonché un silenziatore per pistola. Sono state trovate anche numerose cartucce, di cui oltre un centinaio cal. 7,62, generalmente utilizzate nei fucili d’assalto AK-47, meglio noti come Kalashnikov.

Un fucile mitragliatore di tale tipo era stato già rinvenuto, nello stesso quartiere San Bernardino, lo scorso 12 dicembre 2020. In quella occasione, erano state sequestrate anche due pistole con matricola abrasa, centinaia di  cartucce e munizioni, nonché sostanza stupefacente e materiale utilizzato per il camuffamento quali maschere di gomma, parrucche e passamontagna.

Tutto il materiale rinvenuto ieri è stato sottoposto a sequestro. Sono in corso i necessari approfondimenti investigativi volti ad identificare gli autori dei reati sottesi e a comprendere se tale materiale sia stato già impiegato in altri episodi delittuosi.

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