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Cronaca Vieste

Trovato asino morto, scatta il sequestro di altri sei esemplari sprovvisti di microchip: "Animali incustoditi è fenomeno pericoloso"

Controlli sul settore zootecnico da parte di Polizia Locale di Vieste, Carabinieri Forestali di Vieste e Servizio Veterinario A.S.L. per debellare il pericoloso fenomeno della presenza di animali incustoditi

A seguito di una serie disegnalazioni riguardanti la presenza di un asino morto, il personale della polizia locale di Vieste e dei carabinieri forestali di Vieste hanno compiuto dei sopralluoghi, ai quali hanno parte anche il personale del servizio veterinario Asl area A ed area C, che accertavano la presenza di altri sei animali vivi della stessa specie. Soltanto l’animale morto risultava registrato in banca dati, mentre gli altri erano privi di qualsiasi tipo di trasponder identificativo. Sono stati pertanto impiantati microchip provvisori, al fine di poterne verificare in qualsiasi momento la tracciabilità. Sui luoghi è intervenuta anche una pattuglia della tenenza carabinieri di Vieste che ha fornito supporto al personale operante.

"E’ bene ricordare che, in caso di incidente stradale con coinvolgimento di animali domestici, la responsabilità cade sul proprietario, ai sensi dell’art. 2025 del Codice Civile ed è importante intervenire con normative a livello locale, come ha fatto il Comune di Vieste che con l’ordinanza N° 41, emanata dal sindaco, il 18.04.2019 ha stabilito che “gli animali con o senza microchip o auricolare identificativo, trovati a vagare liberamente senza custodia sulla pubblica strada, o che saranno introdotti nelle proprietà private, saranno sottoposti a sequestro amministrativo nel rispetto di quanto dettato dall’articolo 13 della Legge 24.11.1981 n. 689 Legge di depenalizzazione e custoditi in stalle di sosta o ricoveri opportunamente attrezzati. Gli animali sottoposti a sequestro verranno custoditi in aree e/o strutture idonee, a cura della ditta nominata/convenzionata, nel rispetto delle vigente normativa in materia. Trascorsi 5 giorni si provvederà alla confisca, pertanto il Comune ne disporrà liberamente…omissis…”.

Gli animali sono stati sottoposti a sequestro ed affidati ad una ditta specializzata indicata dal dirigente dell’ufficio Ambiente del Comune di Vieste. "E’ opportuno rammentare altresì che comportamenti del genere sono puniti anche sotto il profilo penale, dall’articolo 636 del c.p. e la procedibilità è a querela da parte della persona offesa. Il delitto di cui all’art. 636 c.p. può essere consumato non solo con l’introduzione diretta degli animali nei fondi vicini, ma anche con il loro abbandono in libertà e senza custodia, nella consapevolezza che essi vi si introdurranno guidati dall’istinto, essendo in tal caso configurabile l’elemento psicologico del reato nella forma del dolo eventuale. E’ doveroso far notare l’importanza di sottoporre gli animali alla profilassi sanitaria, come previsto dal regolamento di polizia feterinaria e che pertanto le attività di controllo sul settore zootecnico da parte delle autorità preposte si ripercuote positivamente sul consumatore, il quale si sente più tutelato e sugli allevamenti ossequiosi delle norme vigenti in materia" spiega il comandante della polizia locale, l'avvocato Caterina Ciuffreda.
 

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