Cronaca Monte Sant'Angelo

Processo 'Rinascimento': 10 anni per Pacilli, ma cade aggravante del metodo mafioso

E' quanto stabilito dai giudici del Tribunale di Foggia. Nel complesso, le condanne variano dagli otto ai dieci anni di reclusione per estorsione

Esclusa l’aggravante della mafiosità sulle estorsioni. E’ quanto stabilito dai giudici del Tribunale di Foggia, nel corso del processo ‘Rinascimento’ (dal nome dell'operazione di polizia che individuò i fiancheggiatori di “Peppe u’ montanar” durante la sua latitanza) a completamento della cattura di Giuseppe Pacilli, ritenuto super latitante della mafia del Gargano, arrestato il 13 maggio del 2011.

Pacilli è stato condannato a dieci anni per estorsione ed armi, ma anche per lui è stata cassata l'aggravante della mafiosità. Nel complesso, le condanne variano dagli otto ai dieci anni di reclusione per estorsione: otto anni per Matteo Pettinicchio, assolto dall'accusa di estorsione aggravata dalle modalità mafiose Giuseppe Silvestri; assolti dall'accusa di favoreggiamento Pasquale Starace e Salvatore Ferrandino.

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