Martedì, 28 Settembre 2021

Fine della querelle sull'Accadia Blues. Il Comune lo realizza risparmiando e il Tribunale gli dà ragione anche sul marchio: "Appartiene all'Ente"

L'Accadia Blues Festival è giunto alla 12esima edizione ma quest'anno il Comune ha affidato la direzione artistica ad un altro soggetto, per il principio di rotazione e perché l'operazione ha portato a un risparmio delle casse comunali. Due sentenze del Tribunale di Bari hanno dato ragione al Comune

Si è risolta con l'ultima delle due sentenze della sezione feriale specializzata in materia di imprese del Tribunale di Bari in favore del Comune di Accadia, la querelle sulla paternità del festival e del marchio dell'Accadia Blues.

Il giudice si è pronunciato sul ricorso presentato il 23 luglio con il quale Nino Antonacci, organizzatore delle precedenti undici edizioni dal 2010, chiedeva che l'Ente non utilizzasse la denominazione 'Accadia Blues' con logo 'Accadia Blues Festival Internazionale di Blues' o qualsiasi altra denominazione riferibile al marchio da lui registrato presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

In precedenza il tribunale di Bari aveva anche rigettato la richiesta della precedente direzione artistica che aveva chiesto che in via precauzionale l'evento non si realizzasse. 

il 22 luglio Antonacci e Manella, con un post su Facebook, evidenziavano di aver inoltrato "formale e cordiale richiesta" all'amministrazione comunale, "di non utilizzare lo stesso nome, per non creare confusione con la nuova manifestazione e direzione artistica", e aggiungevano che era "caduta nel limbo dell'indifferenza sordomuta" bollando come "parassitario o quantomeno incoerente" l'utilizzo dello stesso nome.

Invece il tribunale di Bari ha riconosciuto la legittimità dell'operato del Comune di Accadia, stabilendo che il marchio del festival blues appartiene in via esclusiva all'Ente, e "che la registrazione del marchio fatta nel dicembre 2020 dai privati, avvenuta dopo l'elezione degli attuali amministratori comunali, è illegittima". afferma il sindaco. 

Come ha spiegato ai microfoni di FoggiaToday, Agostino De Paolis, per motivi di trasparenza si è reso necessario estendere ad altri la possibilità di dirigere la kermesse artistica secondo il principio della rotazione: "Anche per questo abbiamo scelto un altro soggetto che ha fatto un'offerta molto più bassa".

La scelta ha deteminato un risparmio notevole, pari o superiore a due terzi della spesa che era affrontata nelle scorse edizioni. Quest'anno la direzione artistica dell'Accadia Blues è stata affidata a Rocco Pasquariello, originario di Accadia ma che vive ed opera a Napoli, che si è aggiudicato il bando con una offerta pari a circa 32 mila euro, a fronte di almeno 100mila euro investiti nelle scorse edizioni.

"Il Comune valuta le offerte dal punto di vista economico e artistico culturale ai fini della valorizzazione del turismo. Abbiamo avuto un'offerta che ci ha consentito un risparmio notevole, un terzo rispetto a quello speso in passato e ottenendo un livello artistico qualitativo e culturale molto importante che ha determinato il successo di questa edizione" rimarca il primo cittadino.

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