"De Sanctis": la scuola triste e abbandonata, preda di vandali e di ladri

E' stata oggetto di un incendio e di continui saccheggi. Ricettacolo di rifiuti e sede di senza fissa dimora. Il dirigente scolastico: "E' una pena vederla così". Chiusa nel 2011, avrebbe dovuto riaprire a settembre

Scuola Media de Santis

A guardarla dall'interno sembra un campo di battaglia. Della scuola è rimasto ben poco. A ricordarlo/a restano i banchi, le sedie, le cattedre. Ma anche quelle raccontano il peggio: saccheggi e razzie, fiamme, atti vandalici, tutto in pochi mesi. Una scuola distrutta. Un pezzo di cultura e sapere cittadino fatto completamente a brandelli.

LA CHIUSURA. Siamo alla scuola media "De Sanctis", in piazza Fratelli Bandiera. Chiusa nell'ottobre 2011 con ordinanza sindacale perchè giudicata inagibile, avrebbe dovuto riaprire "presto" si disse: i lavori di messa in sicurezza sarebbero partiti non appena i 560 alunni fossero stati spostati temporaneamente da altra parte, seppur tra le preoccupazioni e le proteste dei genitori, in difficoltà a raggiungere al mattino la scuola media "Moscati" di Parco San Felice, dove furono provvisoriamente sistemati.

IL LENTO DECLINO. Ma quel provvedimento, purtroppo, segnò per il plesso scolastico un lento, inesorabile declino. Svuotato di alunni e docenti, la struttura è divenuta ben presto facile preda di ladri e vandali arrivando a toccare in pochi mesi il record di furti e razzie.

Le immagini sono eloquenti: aule completamente a soqquadro, materiale didattico riverso per terra, vetri rotti, voragini che si aprono nelle porte, laboratori saccheggiati di lavagne interattive, pc e videoproiettori; direzione ed uffici di segreteria vandalizzati. Una settimana fa l'arresto di tre giovani che avevano tentato di rubare alcuni strumenti musicali. Vicenda che non ha impedito qualche giorno fa l'ennesimo furto di computer (poi recuperati dalla Polizia). Ma la scuola De Sanctis non si è fatta mancare proprio niente: un incendio divampò di notte nel giugno scorso, i vigili del fuoco lavorarono alacremente ma le fiamme intaccarono i muri e mandarono al macero parte degli arredi.

VENTURA: "UNA PENA VEDERLA COSI’". "E' una pena vederla così". Il dirigente scolastico Raffaele Ventura non ha più parole. Scrolla il capo. Negli ultimi mesi si è "ridotto" a fare il vigilante di quella struttura.

Fa quel che si può, difende quel che resta. Inutilmente. A girare tra le aule e nei corridoi ti accorgi che la "De Sanctis" è un vero e proprio ricettacolo di immondizia, rifugio notturno di tossici e senzatetto.  "La verità è che qui ognuno può entrare ed uscire a proprio piacimento, manca un adeguato sistema di sorveglianza" si sfoga Ventura, mentre docenti e genitori lamentano il totale abbandono e il silenzio  delle istituzioni.

A settembre quella scuola avrebbe dovuto riaprire. Avrebbe. Perchè è molto probabile che non accadrà. I piccoli studenti in fila al mattino davanti all'ingresso del plesso resteranno un ricordo. La "De Sanctis" ora ha bisogno di tutto. Di aule, di strumentazione, di laboratori, biblioteche. Soprattutto la struttura ha bisogno di controllo ed attenzione.

Alcuni genitori si dicono pronti a sottoscrivere una petizione. Nel frattempo la scuola giace abbandonata in un angolo della città e va ad allungare quell'elenco, inquietante, di strutture chiuse che Foggia, purtroppo, annota sul taccuino da troppo tempo. Senza avere spuntato un solo punto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Genitori furiosi con Emiliano, che li invita a non mandare i figli a scuola : "La Puglia non è una regione per bambini"

  • La scuola anti-covid di Emiliano tra ordinanze e appelli social. La contestazione: "Il 18 si torni in classe in sicurezza"

  • La Puglia torna in zona arancione. Conte firma il nuovo Dpcm: restrizioni fino al 5 marzo, riecco la scuola in presenza

  • Coronavirus: 1162 nuovi positivi in Puglia e 24 morti. In Capitanata 150 casi e sei vittime

  • San Marco e Rignano sotto choc: addio a Matteo Longo, carabiniere esemplare e dall'animo buono

  • "Esco con gli amici" ma non fa più ritorno. Scomparso a 16 anni ma c'è chi tace per paura: "Noi non dimentichiamo"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento