Cronaca San Pio X / Via Pietro Selicato

La “Leopardi” in condizioni precarie e senza neppure una rampa per disabili. Genitori e dirigenza scolastica allo stremo: “Il Comune intervenga”

LA denuncia dei genitori e della dirigente scolastica reggente, dopo che a un bambino disabile della scuola dell'Infanzia è stato negato la possibilità di accesso. Ma le criticità sono diverse

“La “Giacomo Leopardi” di Foggia, costituita da infanzia e primaria, è ormai allo stremo”. Così genitori e dirigenza scolastica della scuola di via Selicato, protestano per le condizioni precarie della struttura. “Sin dallo scorso ottobre, abbiamo denunciato al primo cittadino e agli assessori al ramo, attraverso incontri, telefonate e reiterate PEC (a cui i nostri amministratori comunali hanno pensato bene di ‘non rispondere’), la situazione di una Scuola che apparentemente, ma solo apparentemente, gode di ottima salute”.

Diverse le criticità evidenziate anche dalla attuale dirigente scolastica reggente, alcune di particolare gravità e per le quali si rendono necessari dei repentini interventi. A cominciare dal plesso scuola infanzia, inadeguato per le esigenze dei diversamente abili; un bimbo in carrozzina attualmente iscritto non può accedervi, perché non vi è una rampa per diversamente abili, né vi è un bagno per portatori di handicap: “Il Sindaco ci ha promesso, sin dal mese di ottobre/novembre, che avrebbe provveduto a tale esigenza. Nel mentre, recentemente, il geometra del Comune, intervenuto per un ennesimo sopralluogo, ha a più riprese ribadito che non sarà possibile attivare né rampa e né bagno per diversamente abili, in quanto è esistente rampa e bagno nella Scuola primaria e che quindi si potrà spostare la sezione di Scuola dell’Infanzia nel padiglione adibito alla Scuola Primaria. Dimenticando, però, che questa eventuale soluzione sarebbe oltremodo penalizzante e discriminante”.

C’è poi il problema delle fognature fuori uso, che ha reso impraticabile e inaccessibile l’archivio della scuola, “con tutte le conseguenze di scarsa igiene e il proliferarsi di insetti, come le blatte, che finiscono per arrivare al primo piano dello stabile, e ciò nonostante la scuola abbia provveduto nel mese di maggio a effettuare una disinfestazione straordinaria”.

Anche la palestra non è completamente fruibile: “di fatto, ai bimbi e alle insegnanti è negato l’accesso, specie nei mesi invernali, a causa del tetto non manutenuto. Pluviali e guaine sono da sostituire integralmente e nei giorni di pioggia si creano delle vere e proprie pozzanghere sulla pavimentazione della palestra. È giusto il caso di sottolineare che non vi è l’agibilità per accedere alle gradinate che fanno corpo unico con la palestra”.

Infine, ci sono i caloriferi non funzionanti in un’intera ala della struttura, corrispondente a due aule della scuola primarie e altrettante della scuola dell’Infanzia: “Siamo stanchi e chiediamo urgentemente un intervento strutturale complessivo e completo che possa garantire i diritti lesi ai nostri bambini”.

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