Scoperta nuova coppia nidificante di cicogne nere sul fiume Ofanto

La scoperta effettuata da alcuni esperti della Lipu, che già stavano monitorando le fasi riproduttive di altre due coppie di cicogne. Resta comunque la preoccupazione per l'incolumità di altre specie protette

Cicogna nera

Grande scoperta avvenuta nei pressi del fiume Ofanto. Alcuni esperti della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli, ndr) hanno scoperto una nuova coppia nidificante di cicogne nere. Il tutto è avvenuto mentre gli esperti stavano controllavano le fasi riproduttive di due coppie di cicogne già seguite da anni sul fiume Ofanto, destando l’interesse della comunità ornitologica con pubblicazioni sulle riviste scientifiche. Da qualche tempo una terza coppia era nell’aria e, grazie al continuo monitoraggio dell’area fluviale, la LIPU ne ha accertato finalmente la riproduzione con la nascita dei giovani.

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Quando ormai le giovani cicogne delle coppie ofantine sono in fase di involo e la riproduzione ha potuto completarsi con successo, la LIPU ha annunciato l’evento di eccezionale importanza sul panorama naturalistico nazionale considerando la rarità della specie in Italia.

'Esprimiamo grande soddisfazione - commenta Enzo Cripezzi, responsabile LIPU che ha seguito le nidificazioni - per questa scoperta che va a consolidare il nucleo di Cicogne nere sull’Ofanto conferendo a quest’area ulteriore valore su scala nazionale, ospitando praticamente il 25% della esigua popolazione italiana. Si tratta di un territorio molto prezioso anche per la presenza di rapaci come Nibbio reale e Nibbio bruno, Biancone, Lanario, Pellegrino.
Rimane la preoccupazione per l’´assenza di tutele del territorio e le minacce incombenti, alcune delle quali hanno assunto carattere emergenziale: il comprensorio è sempre più degradato e assediato da centinaia di torri eoliche industriali e le regioni Basilicata, Campania e Puglia non hanno ancora assunto impegni concreti per salvaguardare almeno le aree scampate a questa indiscriminata colonizzazione, malgrado ripetuti allarmi e richieste lanciati da tempo dalla LIPU.
Come se non bastasse sono stati incredibilmente approvati nuovi progetti (e altri continuano ad essere proposti) con il serio rischio di imbalsamare il territorio con altre centinaia di enormi pale, sbancamenti, elettrodotti, piste, stazioni elettriche".

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