Cassonetti incendiati, auto danneggiate e lanci di pietre: disordini dopo Foggia-Catania

Dopo la partita, un gruppo di teppisti rossoneri ha atteso il passaggio degli autobus con a bordo i siciliani, scagliando sassi contro le forze dell'ordine nel tentativo di entrare in contatto con i 100 tifosi avversari

Un cassonetto danneggiato (foto di Roberto D'Agostino)

Tensione all'andata, scontri al ritorno. Una brutta pagina, quella scritta dalle tifoserie prima e dopo l'incontro di Lega Pro Foggia-Catania, allo stadio Pino Zaccheria.

Dopo il caos provocato dai tifosi ospiti, che hanno danneggiato alcune auto in sosta e provocato una sassaiola, altri momenti di tensione sono stati vissuti in città al termine del match, finito zero a zero. Dopo la partita, infatti, un nutrito gruppo di teppisti rossoneri ha atteso il passaggio degli autobus con a bordo i siciliani, scagliando sassi contro le forze dell'ordine nel tentativo di entrare in contatto con i 100 tifosi avversari.

ARRIVANO I TIFOSI DEL CATANIA: IL VIDEO

Paura e disagi per i residenti della zona: durante il lancio di oggetti, una grossa pietra ha infranto il vetro di un appartamento al primo piano di piazza Fratelli Bandiera, fortunatamente senza ferire i padroni di casa. Danneggiate autovetture in sosta, incendiato un cassonetto: sul posto è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco e di decine tra poliziotti e carabinieri in tenuta anti sommossa che hanno evitato scontri diretti tra le tifoserie.

Le forse dell'ordine hanno dovuto fare ricorso ai lacrimogeni per disperdere i facinorosi. Al momento non risultano feriti tra i supporter foggiano. Un tifoso del Catania, invece, è stato colpito alla testa da una pietra poco prima dell'inizio del match ed è stato medicato al pronto soccorso e dimesso poco dopo.

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