“Con così pochi uomini vietare le trasferte ai tifosi ospiti”

Il segretario generale provinciale Giovanni Consalvi scrive al Prefetto dopo i disordini di domenica scorsa prima e dopo la gara tra Foggia e Catania: "Non vogliamo piangere altri caduti"

Scontri allo stadio (ph. R. D'Agostino)

A due giorni dalla guerriglia prima e dopo la gara tra Foggia e Catania, l’Ugl Polizia parla attraverso il proprio segretario generale provinciale Giovanni Consalvi. “Quello che preme sottolineare è il rischio che hanno corso i colleghi in servizio ed il rischio corso dai tanti bambini, donne ed anziani che erano tranquillamente in fila allo stadio”, si legge nella nota inviata al Prefetto di Foggia.

ARRIVANO I TIFOSI DEL CATANIA: IL VIDEO

Secondo il segretario dell’Ugl sarebbero state fatte delle valutazioni superficiali “non certo dalla Questura” a proposito di una tifoseria, come quella catanese, nota a tutti per la presenza al suo interno di elementi con istinto facinoroso e tra i più pericolosi in Italia. “Non abbiamo dimenticato che questa tifoseria è stata la responsabile dell’uccisione dell’Ispettore di Polizia Raciti, ma qualcuno evidentemente lo ha fatto dimenticando la loro pericolosità”, accusa Consalvi, che fa presente ancora una volta il problema legato alle unità messe a disposizione della Questura: “Non si può affrontare una tifoseria così violenta con pochi uomini del Reparto Mobile o Battaglioni dei Carabinieri e Guardia di Finanza”.

Per tali motivi secondo l’Ugl Polizia Foggia si sarebbe dovuto impedire la trasferta in terra foggiana “perché la Polizia di Stato non ha bisogno, né la volontà di piangere altri caduti del dovere, per quello che dovrebbe essere uno sport per famiglie”. Consalvi poi pone un interrogativo sul modus operandi delle altre città quando ad andare in trasferta sono i tifosi rossoneri: “Non riusciamo a comprendere come mai altrove ci sia un imponente spiegamento di FF.OO. quando arrivano gli ultrà del Foggia, come se arrivassero gli Hooligans inglesi, mentre qui a Foggia, anche in partite a rischio, ci si limita al minimo sindacale”.

“Sicuramente anche tra gli ultrà del Foggia non mancano gli elementi violenti – precisa Consalvi – ma non ci risulta che abbiano creato disagi e danneggiamenti gravi come più volte accaduto a Foggia con le tifoserie avversarie”. Non aiuta in tal senso neppure la collocazione in pieno centro dello Stadio ‘Zaccheria’ che impedisce di effettuare un servizio di ordine pubblico efficiente.

La soluzione dunque sarebbe quella di vietare le trasferte alle tifoserie ospiti nelle gare più a rischio: “Se non si ha la possibilità (o volontà) di mettere a disposizione del Questore di Foggia un congruo numero di personale per far fronte alle tifoserie avversarie, allora a queste ultime deve essere sempre e comunque impedita la trasferta allo stadio di Foggia”, dichiara Consalvi. “Noi vogliamo che il calcio ritorni ad essere lo sport delle famiglie e che le uniche preoccupazioni dei poliziotti allo stadio debba essere quello di allontanare chi è senza biglietto. E’ forse utopia?”

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