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Luisa, Francesco e la lettera

Luisa, Francesco e la lettera

“Aspetto il giorno della verità perché il miserabile che ti ha ucciso paghi”

La lettera dura e struggente di Luisa Lapomarda nel giorno del 31esimo compleanno del figlio Francesco Armiento di Mattinata, di cui non si hanno più notizie dall’estate del 2016

Il 17 febbraio di 31 anni fa nasceva Francesco Armiento, il ragazzo scomparso nell’estate 2016 da Mattinata e vittima di lupara bianca, al quale la mamma, oggi, dedica una lettera, rivolgendosi anche ai suoi assassini e alle loro mamme. Passaggi forti e struggenti, quelli di Luisa Lapomarda, madre di Francesco, che non si rassegna al dolore della perdita del proprio figlio, e invita “il nulla del nulla, il marcio della società” a costituirsi

Le lettera di Luisa Lapomarda

31 anni fa, il 17 febbbraio, nascevi tu Francesco. Pesavi 4 kg ed eri bellissimo. Ora mi ritrovo senza di te cercando di ricordare i momenti passati insieme. Eri dolce, sapevi farti amare da tutti noi per i tuoi modi gentili. Continuo a chiedermi cosa avrei potuto fare per non farti portare via da me, cosa non ho guardato nei tuoi occhi da figlio, dove ho potuto sbagliare. La tua assenza sempre più dolorosa mi lacera il cuore sempre di più. La mia rabbia continua a crescere verso chi ti ha rubato la vita. Manchi manchi a tutti noi disperatamente, aspetto il giorno della verità dove chi ti ha ucciso paghi, paghi fino all’ultimo giorno della sua miserabile vita. Sì, perché chi uccide  è solo un miserabile.

Mi domando: ma queste bestie hanno le madri? Queste mamme sono consapevoli di ciò che hanno messo al mondo? Della malavita che conducono i figli? Ogni mamma conosce il proprio figlio, ne sono più che sicura. Aspettate che vengano uccisi? Io al vostro posto denuncerei, denunciate se li volete salvare. Ho sempre ripetuto al mio Francesco che semmai avessi scoperto che commetteva atti illegali, lo avrei denunciato senza pensarci. Lo avrei fatto per il suo bene,. Difendere un figlio delinquente equivale ad essere suo complice. E voi delinquenti che avete ucciso il mio Francesco continuate ancora a stare zitti? Siete il nulla del nulla, siete il marcio della società. Ricordatevi che chi uccide è solo un vigliacco. Costituitevi ammettendo ciò che avete commesso.

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