“Un mese di sciopero alle Poste”. In provincia di Foggia “mancano 40 sportellisti”

Dal 9 dicembre all’8 gennaio sciopero dello straordinario e di ogni prestazione aggiuntiva di Poste Italiane: “Rivolgete le lamentele alla competente direzione della filiale e non ai lavoratori degli uffici postali”

Immagine d'archivio

Ancora un mese di sciopero alle Poste. “L'indifferenza aziendale, le criticità degli Uffici Postali e del Recapito, il contratto di lavoro scaduto, i troppi part time da trasformare”. Sono questi i motivi che hanno spinto le segreterie nazionali di SLP Cisl, Uglcom, ConfsalCom e Failp Cisal a proclamare ancora un mese di sciopero dello straordinario e di ogni prestazione aggiuntiva di tutti i lavoratori di Poste Italiane SpA dal 9 dicembre all’8 gennaio.

Spiegano i sindacati: “Questa decisione giunge al termine di un periodo nel quale l’azienda si è ostinata a non dare risposta alle rivendicazioni sindacali, che riguardano le difficili condizioni di lavoro del settore recapito e sportelleria. Una situazione diventata insostenibile e che per certi sta sfiorando il paradosso, anche nella nostra provincia dove continuano le macroscopiche carenze di organico per il blocco del turn over (mancano all’appello oltre 40 lavoratori sportellisti e la situazione è destinata a peggiorare con i pensionamenti che si avranno a fine anno).

E aggiungono: “Per non parlare della disastrosa situazione nel recapito dove dopo l’introduzione del nuovo modello a giorni alterni si registrano disfunzioni e criticità in tutti i centri della provincia e con il taglio di oltre 80 zone di recapito. A tutto ciò vanno aggiunte le inadempienze aziendali che hanno di fatto vanificato il progetto di ristrutturazione di servizi postali, pregiudicando le condizioni dei lavoratori, della sicurezza e della rete di collegamenti”.

La Slp Cisl evidenzia il “quadro non certo esaltante anche se si guarda l’aspetto salariale dei lavoratori, con un’azienda con utili a 6 zeri ma con una reticenza a discutere seriamente del contratto. Senza considerare che un analogo risultato positivo l’amministratore delegato ing. Caio l’ha già annunciato anche nel primo semestre di quest’anno. In compenso però Poste garantisce ai propri dirigenti lauti premi per decine di migliaia di euro. Molti soldi per pochi e pochi per molti”.

Dal 9 dicembre, quindi, si potranno avere disagi per la clientela della sportelleria e del recapito “dovuti al rifiuto da parte dei lavoratori di effettuare le prestazioni straordinarie eventualmente richieste dalla direzione aziendale, con file agli sportelli che inevitabilmente si allungheranno e posta non consegnata in molte zone delle nostra provincia”. La SLP-CISL, unitamente alle OO.SS. Uglcom, Confsalcom e Failp Cisal invitano pertanto la clientela di poste a rivolgere le lamentele per eventuali disservizi dovuti allo sciopero alla competente direzione della filiale e non ai lavoratori degli uffici postali che aderiscono all’azione di lotta. “A tutto ciò diciamo basta! I lavoratori hanno fatto e continuano a fare sacrifici, ma tutto ha un limite, specie se non viene dato in cambio ciò che è giusto. Pertanto ci auguriamo vivamente che l'azienda riveda la sua posizione e l'atteggiamento di ostracismo intrapreso, in caso contrario rafforzeremo ancor di più le azioni, con tutti i mezzi a nostra disposizione, nessuno escluso”.

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