Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

In Tribunale si boccheggia e gli avvocati dell'Aiga scioperano: "E' solo la punta dell'iceberg, lavoriamo in condizioni indegne"

Lo annuncia il presidente dell’Aiga Foggia, l'avv. Mario Aiezza: astensione dalle attività giudiziarie e delle udienze in materia civile e penale, dal 12 al 16 luglio. “Servono soluzioni che garantiscano il crisma del decoro, della dignità e dell'efficienza nell'esercizio della Giustizia”

“Il mancato funzionamento dell'impianto di climatizzazione del Tribunale di Foggia è solo la punta dell’iceberg di un più ampio problema di edilizia giudiziaria. Continuiamo a lavorare in condizioni indegne ed indecorose, in locali e spazi insufficienti e angusti. Tutto ciò non aiuta la macchina della Giustizia”.

Lo sfogo è quello del presidente dell’Aiga Foggia, l’avvocato Mario Aiezza, che annuncia lo sciopero dalle attività giudiziarie e delle udienze in materia civile e penale, dal 12 al 16 luglio. “Sappiamo bene che l’astensione dalle attività non risolverà il problema climatizzazione nell’immediato (il nuovo impianto verrà installato ad ottobre, ndr), ma la nostra azione vuole essere una risposta politica forte, per accendere i riflettori sui limiti e le condizioni dell’edilizia giudiziaria e per accelerare sul progetto della ‘Cittadella della Giustizia’ che, seppure oggetto di finanziamenti pubblici approvati, languono nei cassetti della burocrazia, senza che alcuno se ne faccia carico”.

Lo sciopero è stato deliberato dal Consiglio direttivo dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Foggia lo scorso 29 giugno. E’ a tutti nota l'attuale situazione del Tribunale di Foggia, ove la ormai completa avaria dell'impianto di climatizzazione sta determinando un esercizio dell'attività giudiziaria in condizioni di grave disagio, oltre che lesivo del decoro della professione, si legge in premessa. Lo stesso problema è in corso presso gli Uffici del Giudice di Pace di Lucera, per il quale, nonostante le molteplici richieste avanzate al Ministero competente dagli organi preposti, nessun riscontro è pervenuto.

"Si schiatta dal caldo, situazione incresciosa"

Ad aggravare il disagio, vi è la concomitanza con l’emergenza sanitaria da Covid-19, che “seppur scemata, non può ritenersi venuta meno, come risulta evidente dal persistere dell'obbligo delle mascherine all'interno del Tribunale, con conseguente maggiore percezione della scarsa salubrità dell'aria derivante dal non funzionamento della climatizzazione ed un evidente pericolo per la tutela della saluta pubblica”, precisano dall’Aiga.  Tutto ciò ha indotto il presidente vicario del Tribunale di Foggia, Antonio Civita, a disporre la reviviscenza del Protocollo per lo svolgimento delle udienze penali adottato per far fronte all'emergenza Covid-19, con la prevista riduzione del numero di udienze da trattare. 

Anche il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Foggia ha chiesto una ulteriore riduzione delle udienze civili e penali. Una ‘stretta’ che, seppure necessaria, avrà come risultato immediato solo l’ulteriore rallentamento dell’esercizio della Giustizia. “E’ intenzione dell'Aiga, attraverso la proclamata astensione , portare tutte queste criticità all'attenzione del Ministero della Giustizia, del  Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili , nonché ad ogni altro organo competente, al fine di sollecitare interventi solerti ed efficaci, e soluzioni da adottare nel medio periodo, garantendo il crisma del decoro, della dignità e dell'efficienza nell'esercizio della Giustizia”, concludono.

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