Vieste: riapre lo “Scialì”. Cancellieri: “Aiuteremo sempre chi si ribella al racket”

Lo Scialì fu oggetto di un attentato incendiario nel 2011 ed è stato costruito con i fondi antiracket e usura. In mattinata il ministro aveva presieduto un vertice in Prefettura

La riapertura dello “Scialì” di Vieste, il ristorante di Pino Vescera oggetto di un attentato incendiario nel 2011, ha riaperto i battenti questa mattina alla presenza del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri. Situato sul lungomare Mattei, il locale è stato riaperto con i fondi dell'ufficio del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed usura.

“Chi ha il coraggio di ribellarsi ai soprusi avrà sempre lo Stato accanto. Saremo sempre vicino a lui e lo aiuteremo in tutti i modi possibili, sia sotto il profilo della sicurezza che sotto il profilo economico perché crediamo fortemente che il contrasto alla criminalità organizzata possa venire soltanto da una ferma volontà dei cittadini" ha affermato Anna Maria Cancellieri, che in mattinata era stata in Prefettura per presiedere una riunione tecnica di coordinamento interforze delle Province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, per fare il punto sulla situazione dell'Ordine e della Pubblica Sicurezza.

Alla riunione erano presenti anche il capo della Polizia, il comandante generale dell'Arma dei carabinieri e il vice comandante della Guardia di Finanza. "L'attenzione sulle Province pugliesi non è calata. Si è registrata - ha detto Cancellieri – un’ottima risposta da parte delle Istituzioni (magistratura e forze dell'ordine) nei confronti della criminalità. La crisi economica finisce con l'avere riflessi anche sulla malavita locale".

Per il responsabile del Viminale, l'inaugurazione dello “Scialì” vuol essere "un momento nel quale vogliamo partecipare alla gioia della popolazione per la riapertura di un locale, ma soprattutto per esprimere l'ammirazione a queste persone che hanno pagato pesantemente e che hanno avuto il coraggio di resistere alle pressioni e alle intimidazioni affinché vengano definiti come un esempio per tutti".

"Quello dell'antiracket - ha concluso - è un tema che ci vede impegnati da molti anni e sul quale intendiamo impegnarci sempre di più nei prossimi anni. Crediamo fortemente all'associazione Antiracket e a chi ha avuto il coraggio di ribellarsi ai soprusi".

"Oggi è una giornata di svolta, da questo momento in poi l'attività di contrasto in questo territorio non sarà più come prima". Ne è convinto il presidente onorario della fondazione antiracket, Tano Grasso. "La presenza del ministro Cancellieri - ha detto Grasso - ha dato rilevanza nazionale al fenomeno mafioso viestano e adesso, noi tutti siamo più forti. Da domani l'attività investigativa non si fermerà fino a quando noi non otterremo la definitiva sconfitta della presenza mafiosa in questo territorio".

Nel giorno della visita del Ministro, il gruppo facebook “Foggia Propositiva, ha divulgato la seguente nota stampa chiedendo alla Cancellieri più uomini e mezzi per combattere la criminalità nel capoluogo dauno.

FOGGIA PROPOSITIVA | “Vedere e sentire oggi la città così sicura ha spaventato i cittadini. L’arrivo del ministro dell’Interno e di numerosi magistrati anche della provincia di Bari e della BAT in Prefettura a Foggia ha ristabilito la presenza dello Stato in una città sofferente per la scarsa presenza di forze dell’ordine, pochi uomini e mezzi presenti sul territorio, che quotidianamente devono fare i conti con criminalità organizzata e microcriminalità dilagante.

Zona centrale del capoluogo dauno blindata, forze speciali dei carabinieri, artificieri, strade libere da cassonetti e auto. Non ci sono parcheggiatori abusivi dietro la Prefettura, non si può camminare in bici figuriamoci in auto, che puoi lasciare per una volta tanto anche incustodita, tanto almeno per oggi non si corre il rischio che la facciano sparire nel nulla. Ma questo senso di sicurezza è durato poco, qualche ora, il tempo della presenza del ministro. Peccato!

Foggia Propositiva, gruppo facebook nato per promuovere una nuova cultura del fare positivo, rivolge un appello al ministro dell’Interno Cancellieri attraverso le istituzioni locali, Prefetto in primis, affinché si possa restituire ai cittadini la sicurezza necessaria a ristabilire senso civico e sviluppo economico e sociale.

Chiediamo che Foggia abbia più poliziotti e carabinieri, più mezzi per far fronte alla microcriminalità, più controlli per frenare la delinquenza e non quella gente che, per sopravvivere, è costretta a inventarsi qualunque cosa pur di portare il pane a casa.

I cittadini qualunque, i foggiani propositivi, chiedono più rispetto per questa Città. Foggia ha diritto a vivere nella legalità attraverso l’impegno e lo sforzo di tutti. E’ il momento che le istituzioni si muovano, che si facciano sentire con gli organi centrali. Non aver sentito nessuna istituzione fare pressione seriamente sul Governo per le problematiche dettate dalla illegalità diffusa ci spaventa.

I cittadini, operai, commercianti, liberi professionisti, disoccupati, sono pronti a fare la loro parte, cosa già ampiamente dimostrata con una partecipazione attiva alle problematiche, ma se non si avverte la presenza dello Stato tutto diventa più difficile”

 

 

 

 

 

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Genitori furiosi con Emiliano, che li invita a non mandare i figli a scuola : "La Puglia non è una regione per bambini"

  • La scuola anti-covid di Emiliano tra ordinanze e appelli social. La contestazione: "Il 18 si torni in classe in sicurezza"

  • La Puglia torna in zona arancione. Conte firma il nuovo Dpcm: restrizioni fino al 5 marzo, riecco la scuola in presenza

  • Coronavirus: 1162 nuovi positivi in Puglia e 24 morti. In Capitanata 150 casi e sei vittime

  • San Marco e Rignano sotto choc: addio a Matteo Longo, carabiniere esemplare e dall'animo buono

  • "Esco con gli amici" ma non fa più ritorno. Scomparso a 16 anni ma c'è chi tace per paura: "Noi non dimentichiamo"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento