Cronaca Rodi Garganico

Eccezionale schiusa di tartarughe Caretta Caretta a Rodi: "Ora abbiamo la certezza che il Gargano è un sito di nidificazione"

Nessuno ha assistito al lieto evento, avvenuto presumibilmente al tramonto, ma i volontari hanno accompagnato l'ultima tartarughina che ha guadagnato il mare. Si innalza la soglia di attenzione dei Turtle Walker. E c'è un altro nido a pochi metri di distanza

L'ultima mini Caretta Caretta che ha guadagnato il blu è la tartaruga simbolo del lieto evento, una schiusa del tutto inattesa sulle spiagge di Rodi Garganico. All'ora del tramonto, presumibilmente prima delle 19, le nuove nate hanno lasciato il nido, scoperto per caso da un bagnino e da sua moglie.

La donna ha notato una tartarughina che non ce l'ha fatta, stremata perché non aveva trovato la via del mare. Ha seguito le orme dei suoi passetti e ha trovato il cono nella sabbia da cui sono emerse e sciamate, insieme a una miriade di tracce che testimoniano la nascita di un numero imprecisato di esemplari. Le sentinelle hanno subito attivato il Centro recupero tartarughe marine Legambiente di Manfredonia e Assonautica Gargano, sezione operativa di Assonautica Italiana, che lavorano insieme al progetto Turtle Walks.

Volontari e referenti erano già sul posto perché stavano monitorando un altro nido nelle vicinanze, ma non sapevano dell'esistenza di queste uova. Al loro arrivo, hanno prelevato l'ultima tartarughina che provava ad emergere a fatica e l'hanno seguita fino a quando non ha guadagnato il mare. Difficile stabilire con certezza dalle tracce quante fossero le nuove nate. Hanno messo in sicurezza il nido e hanno deciso di presidiarlo, nel caso in cui ce ne fossero state altre e per scongiurare atti di predazione da parte di animali selvatici. Hanno dormito sulla spiaggia, aspettando pazientemente la vita del mare.

"Da due anni facciamo attività di monitoraggio sulle spiagge di Rodi Garganico, sull'istmo verso Foce Varano e verso Lesina - spiega Marino Masiero, vice presidente di Assonautica e Ceo del Porto Turistico di Rodi Garganico, anime e trascinatori del progetto - Abbiamo avuto alcune segnalazioni e abbiamo monitorato un nido. La Caretta Caretta, che era di grosse dimensioni, ha deposto le uova nelle vicinanze di quel nido. L'evento è eccezionale. Questo è il primo risultato concreto del progetto Turtle Walks, realizzato in partnership con il Parco Nazionale del Gargano. C'è grande fibrillazione e tanto entusiasmo".

Le referenti scientifiche sono Lucrezia Cilenti, direttore dell'Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del Cnr di Lesina, e Marianna Marangi, ricercatrice e parassitologa dell'Università di Foggia.

Il nido che stanno monitorando era troppo vicino al bagnasciuga e, per salvarlo dalle mareggiate, il responsabile del Centro recupero tartarughe marine di Manfredonia, Giovanni Furii, unica persona autorizzata a farlo su delega del ministero dell'Ambiente, ha operato il trasferimento in una zona più confortevole. I volontari sperano che giunga a compimento e monitorano costantemente la temperatura.

"Madre natura comanda. Senza innamorarci della prossima schiusa stiamo monitorando il secondo nido e monteremo una tenda per stare lì giorno e notte - fa sapere Masiero - Non c'era necessità di farlo prima perché davamo per scontato che non fosse ancora tempo ma, in realtà, probabilmente il posizionamento di questo primo nido molto più vicino alle dune ha fatto sì che ci fosse una temperatura più calda e le uova si sono schiuse". I sessanta giorni di incubazione sono quasi scaduti. Tra una decina di giorni potrebbero schiudersi, se tutto va bene e tempo permettendo.

Emozionata la ricercatrice Lucrezia Cilenti: "Abbiamo creato questo progetto perché eravamo partiti dal presupposto che le nostre spiagge fossero dei siti potenziali di nidificazione, poi una tartaruga ha deposto a luglio dell'anno scorso a San Menaio e questo ci ha dato coraggio, ma rimaneva il dubbio sulla idoneità delle spiagge alla schiusa e quello che si è verificato ieri ci dà ragione: oggi sappiamo che il Gargano non è più un potenziale sito di nidificazione ma è un sito di nidificazione e quindi dobbiamo aumentare la soglia di attenzione".

Ad agosto, in tanti hanno risposto alla chiamata di Assonautica, Legambiente e Parco Nazionale del Gargano per reclutare altre sentinelle per il monitoraggio dei nidi. "All'ultima riunione che abbiamo fatto a Rodi Garganico - ricorda Masiero - si sono presentati una ventina di volontari e vuol dire che sul territorio c'è una grande sensibilità ai temi ambientali", che Assonautica ha avuto modo di toccare con mano anche in occasione di cinque raccolte della plastica con più di cento volontari alla volta, comprese scolaresche e pescatori professionisti.

Il ruolo del Turtle Walker, alla luce delle nuove nidificazioni, diventa ancora più importante. Il fenomeno, secondo la ricercatrice Lucrezia Cilenti, potrebbe essere favorito anche dalla temperature: "In tutta Italia, soprattutto nell'Alto Adriatico ma anche nel Tirreno, si sono verificate tante schiuse di tartarughe. Quest'anno c'è una esplosione di schiuse in tutto il Mediterraneo. Questo, presumibilmente, è legato al cambiamento climatico globale: le temperature si sono innalzate di circa due gradi, che sono tanti"

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