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Immagine di repertorio

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Tentata estorsione e uno schiaffo alla madre: torna in libertà Carella (che si dice innocente)

Revocati dunque gli arresti domiciliari per il 43enne, ma dovrà rispettare il divieto imposto di dimora in città, per evitare la possibile reiterazione di reati. Il 7 gennaio fu arrestato per una tentata estorsione ai danni della madre

Accolta l'istanza di rimessione in libertà presentata dall'avvocato di Bruno Carella; revocati dunque gli arresti domiciliari, ma l'uomo dovrà rispettare il divieto imposto di dimora in città, per evitare la possibile reiterazione di reati.

Si è espresso così il giudice del Tribunale di Foggia, nei confronti di Bruno Carella, 43enne foggiano, noto alle forze dell'ordine e balzato più volte, negli ultimi mesi, ai disonori della cronaca per due agguati falliti (uno terminato con l'omicidio "per errore" di un uomo salentino, per il quale il fratello Marco è principale indagato), per un'aggressione ad un autista Ataf e per una tentata estorsione ai danni della madre.

Per quest'ultimo episodio, Carella fu arrestato dagli agenti della squadra mobile di Foggia lo scorso 7 gennaio quando, secondo l'accusa, l'uomo pretese che l'anziana donna gli intestasse in via esclusiva un appartamento, per poi schiaffeggiarla davanti al notaio quando quest'ultima, al momento della firma, si tirò indietro. Per la vicenda, il 43enne - che ha sempre negato ogni accusa, ritenendosi innocente - ha trascorso più di un mese tra il carcere e gli arresti domiciliari, fino all'ultimo pronunciamento del giudice. 

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