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A San Severo "lo Stato c'è". E Miglio sotto scorta replica alle minacce: "Reazioni ingiustificate contro me e chi mi sta vicino"

Questa mattina, a San Severo, riunione straordinaria del Comitato per l'ordine e la pubblica sicurezza, dopo gli episodi collegati all'esplosione di ‘batterie’ non autorizzate e le gravi minacce indirizzate al sindaco Miglio

 

“Siamo qui, a San Severo, per fare il punto della situazione in materia di sicurezza e per dare solidarietà al sindaco Francesco Miglio, che è un uomo dello Stato, e che - come tutti i sindaci di Capitanata - lavora in contesti complessi, è il front-office della nostra democrazia”.

Così il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, dopo gli episodi collegati all’esplosione di ‘batterie’ non autorizzate e le gravi minacce indirizzate al sindaco Francesco Miglio (per i quale è stata disposta la scorta, come misura di tutela personale).

Fermo e telegrafico il commento del primo cittadino: "Il comunicato del Comune di San Severo è la posizione unica assunta dal sindaco. In quel comunicato stigmatizzavo lo svolgimento di una manifestazione non autorizzata e l’assembramento di persone che ne è scaturito”, spiega.

“Ho fatto cioè il mio dovere, come sempre e sempre farò: vigilare sul rispetto delle norme e, come autorità sanitaria, salvaguardare la salute dei miei cittadini. Trovo pertanto immotivate le reazioni che ne sono scaturite, giacché in quel comunicato nessun riferimento - né diretto né indiretto, né esplicito  né sottinteso - è stato rivolto ad alcuno. Quelle reazioni sono ingiustificate verso la mia persona e per chi mi sta vicino, soprattutto se non svolge attività istituzionale” | IL VIDEO

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