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Immagine di repertorio

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Papa Francesco invia il suo 'Elemosiniere' in Capitanata

E' quello che verrà sottoscritto il prossimo 28 ottobre, nella cittadina dell'alto Tavoliere, alla presenza del cardinale Konrad Krajewski, “Elemosiniere del Papa”, inviato in terra di Capitanata su richiesta del Santo Padre 

Un protocollo d’intesa Comune-Diocesi di San Severo, per i senzatetto ed i lavoratori migranti. E' quello che verrà sottoscritto il prossimo 28 ottobre, nella cittadina dell'alto Tavoliere, alla presenza del cardinale Konrad Krajewski, “Elemosiniere del Papa”, inviato in terra di Capitanata su richiesta del Santo Padre. 

Il cardinale Krajewski ha, infatti, fatto visita a San Severo per conoscere dal vivo le situazioni di marginalità estrema, di povertà e di sfruttamento presenti nel nostro territorio: dai senzatetto presenti nella zona urbana ai migranti che dimorano nel 'Gran Ghetto' e a Borgo Mezzanone. In seguito alla visita di Mons. Konrad Krajewski, la Diocesi di San Severo e l'Amministrazione Comunale hanno inteso intensificare la loro azione sul territorio e la reciproca collaborazione, avviando una riflessione profonda per immaginare interventi congiunti e concreti volti a ridurre i casi di marginalità estrema.

Da quella riflessione è emersa la necessità cogente di offrire una prima ed immediata risposta a quelle situazioni di “invisibilità sociale”, che pur esistendo da decenni, salvo balzare ciclicamente agli onori della cronaca locale e nazionale, non riescono ad ottenere alcuna dignità formale di presenza sul territorio. Molti, infatti, sono i senzatetto e i lavoratori migranti che non possono permettersi un alloggio e che, per tale motivo, non possono ottenere il riconoscimento della residenza nel territorio, inibiti, dunque, nell’accesso ai servizi minimi e costituzionalmente garantiti: primo fra tutti il diritto alla salute.

Per tale ragione, la Diocesi di San Severo e l’Amministrazione Comunale hanno inteso dare testimonianza di vicinanza concreta a tali situazioni mediante la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che consentirà a quei fratelli e conterranei, che si trovano in situazioni di povertà e di sfruttamento, di poter eleggere un domicilio fittizio presso le parrocchie e gli uffici diocesani che ne manifesteranno la volontà, al fine di poter ottenere il riconoscimento della residenza sul territorio da parte degli Uffici Anagrafici comunali. Questo consentirà loro di riemergere dalla situazione di invisibilità e riottenere pari dignità rispetto ai loro concittadini, avviando un percorso di integrazione e riscatto. La sottoscrizione del documento avverrà il 28 ottobre, presso la Curia Vescovile, alle 10.00, alla presenza del Card. Krajewski, che ha seguito l’intero evolversi della redazione del Protocollo.

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