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San Severo piange la scomparsa di Vittorio Russi: fu tra i fondatori del centro di studi sanseveresi di storia e archeologia

Nel 1967 fu nominato dal Ministero della Pubblica istruzione ispettore onorario della Soprintendenza ai Beni archeologici e di quella ai beni artistici della Puglia

La Città di San Severo piange la scomparsa di Vittorio Russi, storico, archeologo, studioso, profondamente impegnato in campo culturale da alcune decenni.

“Con l’animo davvero triste e con tanti, troppi ricordi che ci ritornano in mente – dichiarano il Sindaco Francesco Miglio e l’Assessore alla Cultura Celeste Iacovino – oggi piangiamo la scomparsa del caro concittadino Vittorio Russi, stimato ed apprezzato da tutti per il suo grande impegno profuso in tanti settori della cultura locale e nazionale. Vittorio Russi ha rappresentato per alcuni decenni un chiaro ed indifferibile punto di riferimento, un prezioso valorizzatore dei numerosi ritrovamenti archeologici che si devono anche a lui. Era membro di diverse associazioni, tra cui la Società di Storia Patria della Puglia sede di San Severo. Alla famiglia il cordoglio nostro personale e quello dell’intera Amministrazione Comunale di San Severo.  

Nato a Trieste nel 1938, ha vissuto a San Severo. Studioso di topografia storica della Daunia, ha individuato e schedato centinaia di insediamenti, dalla preistoria al medioevo, collaborando attivamente con la Soprintendenza Archeologica della Puglia; ha partecipato, inoltre, a varie campagne di scavo. Nel 1963 ha iniziato l’allestimento del museo archeologico di San Severo e nel 1965 è stato tra i fondatori del Centro di Studi Sanseveresi di Storia e Archeologia, la prima associazione del genere sorta in Capitanata. E’ stato nominato dal Ministero della Pubblica Istruzione, nel 1967, Ispettore Onorario della Soprintendenza ai Beni Archeologici e di quella ai Beni Artistici della Puglia. Nell’ambito di queste cariche, ha contribuito alla salvaguardia di siti antichi e di strutture di importanza storica e artistica. Negli anni ’70 è stato promotore del Gruppo Speleologico Sanseverese, attivandosi per la valorizzazione delle grotte garganiche, particolarmente di quelle di interesse archeologico. Come associato all’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, di Firenze, ha assicurato per un decennio il supporto logistico per gli scavi nel sito paleolitico di Grotta Spagnoli (Rignano G.). Socio di vari sodalizi culturali, è stato tra i fondatori, nel 1971, dell’Archeoclub d’Italia e, successivamente, tra i promotori della sezione di San Severo. Negli anni ’70 è stato nominato socio aggregato della Società di Storia Patria per la Puglia, per poi divenire membro ordinario. Nell’ambito della topografia antica, ha collaborato con G. Alvisi, già direttrice dell’Aerofototeca Nazionale, per uno studio sistematico sulla viabilità romana della Daunia e col generale G. Schmiedt, dell’Istituto Geografico Militare, per il rilevamento dei siti medievali fortificati. Da queste esperienze, ha avviato un progetto per un ‘Repertorio storico-archeologico’ degli insediamenti medievali abbandonati in Capitanata, ora in fase di realizzazione. Ha collaborato all’organizzazione di convegni, corsi e mostre, anche in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Foggia. E’ stato autore di libri e di numerose relazioni scientifiche su riviste e atti di convegni, recentemente aveva iniziato ad interessarsi anche delle attività economiche a San Severo tra l’800 ed il ‘900.

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