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Mercoledì, 29 Giugno 2022

D'Auria ancora nel mirino della malavita: bruciati i tubi di irrigazione per la coltivazione dei pomodori

A 24 ore dall'atto incendiario alle coltivazioni di grano all'Incoronata, nuovo atto intimidatorio nei confronti dell'imprenditore

Non sono passate nemmeno 24 ore dall'atto intimidatorio nei confronti di Lazzaro D'Auria, che ha visto andare in fiamme circa 100 ettari di grano all'Incoronata, che se registra un altro, stavolta in agro di San Severo. 

In località Palmori, D'Auria possiede altri ettari di terreno coltivati a pomodoro. Alle prime luci dell'alba, i tubi di irrigazione sono stati dati alle fiamme. Essendo, la pianta del pomodoro, non infiammabile come il grano, perché verde, si creano danni all'imprenditore in modo collaterale. O gli si sottraggono i mezzi da lavoro o, come in questo caso, gli si impedisce di irrigare il terreno decretando la morte delle piante.

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