Abitazione svaligiata, in quattro chiedono 23mila euro per restituire la refurtiva di ingente valore: arrestati

E' quanto scoperto a San Marco in Lamis, dove i carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro soggetti che dovranno rispondere a vario titolo di estorsione aggravata e ricettazione in concorso

Prima un furto - ricchissimo - in appartamento, poi la richiesta di denaro per riavere indietro la refurtiva: gioielli, denaro contante, titoli di credito e altri oggetti preziosi per un valore complessivo di 250mila euro circa. E' quanto scoperto dai carabinieri della compagnia di San Giovanni Rotondo, che all'alba di oggi, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Foggia nei confronti di quattro soggetti (due in carcere, due agli arresti domiciliari) che dovranno rispondere a vario titolo di estorsione aggravata e ricettazione in concorso.

QUATTRO ARRESTI: IL VIDEO

In manette sono finiti il 46enne Matteo Rendina e il 57enne Michele Lombardi (entrambi in carcere); Raffaele Rendina di 26 anni e Antonio Serritelli di due anni più giovane sono finiti invece ai domiciliari. Il fatto risale al maggio dello scorso anno, quando una coppia di San Marco in Lamis, dopo essersi assentata dalla propria abitazione per una breve vacanza, si è accorta di aver subito un furto in abitazione.

Le vittime, dopo un breve periodo di collaborazione, con la denuncia del furto, hanno però preferito accordarsi con degli intermediari (che hanno contattato loro tramite telefonon) per riavere la restituzione dei beni trafugati dietro pagamento di una cifra di denaro: 23mila euro, somma pattuita dopo breve trattativa. Una volta intascato il denaro, però, per le vittime l'ennesima delusione: nel luogo indicato per la restituzione della refurtiva - un frigorifero in una vecchia abitazione di campagna - vi era ben poca roba rispetto al ricco bottino.

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Nonostante la mancata collaborazione delle vittime, con la denuncia del furto in abitazione erano partite le indagini dei carabinieri, che si sono rivelate ben più complesse e articolate di un "semplice" caso di furto in appartamento. Attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, affiancate anche da intercettazioni telefoniche, i militari hanno acquisito chiari elementi a carico degli arrestati, mentre sono in corso ulteriori indagini per risalire agli autori materiali del furto. 

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