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Venerdì, 1 Luglio 2022
Cronaca Candela

Davide, Ripalta e Stefano: i tre 'angeli' del 118 che hanno salvato la vita a un ambulante. "Era praticamente morto"

Un ambulante di 52 anni di Orta Nova è stato salvato dall’equipe del 118 di Candela formata dall’infermiere della Asl Fg Davide Cupello, dalla soccorritrice Ripalta Di Francesco e dall’autista-soccorritore, Stefano Sciarra, entrambi di Sanitaservice

“La vita non si misura in minuti, ma in attimi”. Ne sa qualcosa l’ambulante di Orta Nova che lunedì mattina è stato salvato dall’equipe del 118 di Candela formata dall’infermiere della Asl Fg Davide Cubello, dalla soccorritrice Ripalta Di Francesco e dall’autista-soccorritore Stefano Sciarra, entrambi di Sanitaservice. E’ bastato appunto un attimo, quello delle 8.30 del 4 aprile, a mettere a rischio l’esistenza del commerciante di 52 anni, accasciatosi di colpo sull'asfalto tra lo choc dei passanti, mentre era intento a sistemare la sua postazione nell'area adibita al mercato cittadino. 

Allertati inizialmente per un ‘trauma accidentale’, Davide e Ripalta - evidentemente impossibilitati ad arrivare sul luogo della disgrazia direttamente in ambulanza - sono scesi dal mezzo e in pochissimo tempo hanno raggiunto la vittima: “Prima di incamminarci abbiamo pensato bene di portare, per sicurezza, il defibrillatore. Sapevamo che altrimenti non saremmo potuti tornare indietro a prenderlo” racconta Cubello a Foggiatoday. Tant'è che lungo il tragitto, una persona aveva sollecitato i soccorritori a fare presto in quanto l’ambulante era riverso a terra praticamente privo di vita. “L’uomo era senza battito, neanche carotideo, era in asistolia” prosegue l’infermiere. “Ho eseguito l’iniezione di adrenalina e abbiamo cominciato a utilizzare il defibrillatore semiautomatico con cinque scariche. Fortuna ha voluto che prima di noi un oss di una casa di cura, istruito per le manovre Blsd, aveva già cominciato a praticare i primi massaggi cardiaci” aggiunge.

Davide, Ripalta e Stefano - l'autista soccorritore che nel frattempo aveva portato l'occorrente per eseguire la rianimazione cardio polmonare - in breve tempo sono riusciti a ristabilire la circolazione e il respiro nel paziente. Nondimeno, all’arrivo dell’automedica arrivata da Foggia con a bordo il medico Andrea De Toma dell’azienda sanitaria locale e l’autista Michele Matera di Sanitaservice, il commerciante è stato condotto vigile al pronto soccorso del policlinico Riuniti. L'intervento è stato coordinato da remoto dalla dottoressa Tamara Cirillo della centrale operativa del 118.

Il tempestivo intervento dell’equipe del 118 di Candela e la decisione di raggiungere il luogo della segnalazione con il defibrillatore, nonostante l'indicazione di un 'trauma accidentale', oltreché l’intervento in prima battuta dell’oss, hanno permesso di salvare l’ambulante ortese da una morte certa. “E’ stato un gran lavoro di squadra” ammette entusiasta Davide.

La vicenda a lieto fine rende bene l'idea di quanto siano importanti le postazioni India, oltretutto in un territorio vasto e impervio come quello della Capitanata, atteso che a differenza di una Victor, a bordo dell'ambulanza è presente la figura dell'infermiere. Nel caso specifico l'utilizzo dei farmaci d'emergenza ha contribuito al successo dell'intervento. 

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