Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Due neonati e una giovane donna salvati, un parto portato a termine in extremis: decisivi gli interventi dei sanitari delle postazioni del 118

Un neonato di 15 giorni a Zapponeta e uno di un mese a Foggia, salvati dal rischio soffocamento. Riportata in vita una donna in arresto cardiocircolatorio sui Monti Dauni. Donna incinta soccorsa e parto andato a buon fine in extremis a Manfredonia

Al netto dei problemi delle postazioni del 118, dal numero insufficiente di medici al personale sotto organico delle 52 postazioni, è encomiabile, oltre che indispensabile, il lavoro che infermieri, medici, soccorritori a autisti soccorritori, svolgono al servizio della comunità con l’obiettivo di garantire sicurezza e tempestività ai cittadini.

500 chiamate al giorno, in un territorio vasto e che presenta un maggiore livello di difficoltà a causa della sua conformazione e della sua viabilità, in estate la popolazione dell’area servita dal Servizio di Emergenza-Urgenza di Foggia, raddoppia. E aumentano le pressioni.

Non sono mancate le operazioni di salvataggio o interventi provvidenziali, come quello del 27 aprile, quando l’equipe del pronto soccorso Manfredonia 2 hanno soccorso una donna alla quale si erano rotte le acque nel tragitto da Zapponeta alla città sipontina. Trasferita immediatamente nella stanza del presidio di primo intervento, nel giro di pochi minuti è stato completato il parto (continua a leggere).

Il 5 giugno un massaggio cardiaco a mani nude durato 75 minuti ha strappato alla morte una giovane donna della provincia di Foggia grazie all’intervento dei sanitari alla postazione del 118 di Castelluccio Valmaggiore che hanno risposto alla chiamata di intervento con ‘codice rosso’ di una persona non cosciente a letto. Quando ormai sembrava che non ci fosse più nulla da fare, la donna ha ripreso conoscenza e ha cominciato a parlare (continua a leggere).

Il 19 giugno a Zapponeta, i sanitari della postazione del 118 in 20 minuti hanno salvato la vita a un bambino di 15 giorni giunto esanime, andato in arresto respiratorio per via di un rigurgito (continua a leggere).

Ieri, quattro dipendenti di Sanitaservice della postazione del 118 di via Parini al D’Avanzo hanno riportato in vita un neonato di 30 giorni grazie alle manovre pediatriche e di disostruzione, per le quali il bimbo ha cominciato a respirare di nuovo (continua a leggere).

 


 


 

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