Il prefetto Mariani saluta Foggia: "Ho la coscienza serena, ho compiuto fino in fondo il mio dovere"

E' pronto a guidare a prefettura di Reggio Calabria. "Foggia mi ha dato la possibilità, da pugliese, di lavorare, dopo tanti anni, nella mia Puglia. Qqui, in Capitanata, ho avuto l’onore e il privilegio di far parte della Squadra Stato”

Il prefetto Massimo Mariani

"Lascio Foggia dopo una intensa esperienza umana e professionale, con la serena coscienza di avere compiuto fino in fondo il mio dovere, dedicando ogni mia risorsa al servizio di questa provincia". Va dritto al punto, il prefetto Massimo Mariani, pronto a lasciare la Prefettura di Foggia per ricoprire lo stesso incarico a Reggio Calabria.

Prima di farlo, lascia la Capitanata con una lunga lettera di 'arrivederci', densa di gratitudine e di affetto: "A questo territorio rivolgo la mia riconoscenza per quanto ho ricevuto, che è forse superiore a quanto sono riuscito a dare. Foggia è stata la mia prima sede di servizio come Prefetto della Repubblica. Foggia mi ha dato la possibilità, da pugliese, di lavorare, dopo tanti anni, nella mia Puglia. Infine, qui, in Capitanata, ho avuto l’onore e il privilegio di far parte di quella che qui ormai tutti conoscono come “Squadra Stato”: un gruppo di Servitori dello Stato di altissimo livello professionale, unito da un rapporto umano e da una comunanza di valori che ne hanno esaltato le straordinarie capacità".

"Con loro - continua - ho condiviso giorno per giorno, potrei dire ora per ora, fatiche, tensioni, momenti di difficoltà e di soddisfazione. Con loro e grazie a loro, è stato possibile affrontare con crescente successo le sfide della criminalità, comune e organizzata, che tanto incide sulla qualità della vita e sulle potenzialità di questa provincia.Con loro è stato promosso quello che ben può definirsi un intervento di sistema, basato sul coordinato e sinergico esercizio delle nostre funzioni che ha consentito, nel rispetto delle rispettive attribuzioni istituzionali, il conseguimento di importanti risultati, tra i quali annovero con orgoglio la riconosciuta credibilità delle Istituzioni che rappresentiamo".

"Credibilità - riprende - non solo per i risultati conseguiti, ma anche per la percezione di questa credibilità che siamo riusciti a trasmettere ai cittadini. Ricoprire un ruolo istituzionale implica doveri che non si esauriscono nella normale attività di ufficio, e che investono ogni momento delle nostre vite, imponendo vincoli precisi alla nostra condotta. L'efficacia della nostra azione e la durata nel tempo dei nostri risultati sono strettamente correlati alla fiducia dei cittadini al cui servizio noi tutti operiamo ed è nostro dovere non tradire questa fiducia".

Non mancano i ringraziamenti: "Saluto e ringrazio il personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e tutti coloro che ogni giorno, con fatica e abnegazione, contribuiscono alla sicurezza e al benessere di questa provincia. Il mio ricordo commosso va a Vincenzo Carlo Di Gennaro, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, caduto nell'adempimento del proprio dovere, testimonianza dell'impegno e del sacrificio delle donne e degli uomini in uniforme che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei cittadini. Il più profondo ringraziamento va alla Magistratura, così fortemente impegnata nell’indispensabile opera di ripristino della legalità in questo territorio di Capitanata, con risultati di grandissimo rilievo".

"Un doveroso ringraziamento rivolgo ai Dirigenti e al personale tutto della Prefettura di Foggia, che in ogni istante mi ha saputo supportare con grande spirito di servizio e senso del dovere. Un grato saluto rivolgo ai Sindaci e agli Amministratori locali, ai quali ho cercato di essere vicino in ogni circostanza, ben consapevole di quanto sia importante e nel contempo difficile l’opera di chi, come loro, vive e opera - nonostante le tante difficoltà organizzative e finanziarie -  diretto contatto con i problemi e le istanze dei cittadini. Con loro saluto e ringrazio i Parlamentari, gli Assessori e i Consiglieri regionali, i Responsabili degli Uffici pubblici, le Organizzazioni sindacali, le Associazioni dei datori di lavoro, il mondo produttivo, sociale, culturale di questa terra di Capitanata. Rivolgo un pensiero riconoscente agli organi di stampa e di informazione, attenti testimoni del nostro quotidiano operare. Sento in questo momento l’orgoglio di avere operato al servizio di questa comunità, nella convizione che l'incessante azione di contrasto alla criminalità e alla illegalità in ogni sua forma, consentirà alla Capitanata di esprimere in pieno le sue grandi potenzialità. La Capitanata è e resterà anche la “mia” terra".

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